Movida, la polizia locale prepara un piano per vegliare sul rispetto delle norme anti Covid-19 nei locali
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Gli Stati Generali La Fune
Gli occhi di Palazzo dei Priori, in questa delicata fase, sono gli uomini e le donne della polizia locale. Su tutti il comandante Mauro Vinciotti, che è al lavoro per presentare alla giunta un progetto che punta a mettere i vigili nella possibilità di vegliare sulla città anche in notturna. 

VITERBO – La notte è un tema caldo, in tutte le città italiane, per quanto riguarda le misure di contenimento del Covid-19. Sorvegliata speciale la movida, anche nella città dei papi.

In queste ore il sindaco Giovanni Arena ha rilasciato dichiarazioni chiare in proposito, auspicando un buon comportamento da parte di tutti e dichiarandosi pronto a intervenire, anche impedendo la libertà di movimento in alcuni punti della città, in caso del contrario.

Gli occhi di Palazzo dei Priori, in questa delicata fase, sono gli uomini e le donne della polizia locale. Su tutti il comandante Mauro Vinciotti, che è al lavoro per presentare alla giunta un progetto che punta a mettere i vigili nella possibilità di vegliare sulla città anche in notturna. 

“Per un insieme di regole sindacali, al momento, non possiamo garantire un servizio di polizia locale oltre le 22 – spiega Vinciotti -. Conto di presentare un piano alla giunta quanto prima così che
possano decidere il da farsi e stanziare le necessarie risorse”.

Lo scorso anno per garantire la presenza dei vigili in serale, in occasione di eventi e iniziative nel centro storico, furono sufficienti tra i 10 e i 15mila euro.

“E’ chiaro – continua il comandante – che più risorse vengono messe a disposizione e maggiori garanzie di presidio saranno messe a disposizione della città e dei cittadini”.

In questi giorni la polizia locale sta girando molto per i locali, presidiando soprattutto l’orario delicato degli aperitivi. “Al momento nessuna sanzione, i gestori dei locali sono attentissimi al problema e alle misure da adottare – così Vinciotti -. Ovunque siamo andati abbiamo trovato collaborazione e voglia di stare in regola e contribuire ad arginare la diffusione del contagio. La questione è seria e tutti stanno dando il meglio. Poi è logico che chi gestisce un locale non è uno sceriffo e molto dipenderà dai clienti. Per questo è importante un controllo da chi di dovere”. 

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