Movida, il Natale porta "buon senso" a Palazzo dei Priori: i locali chiuderanno alle due per le feste
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VITERBO - Il Grinch che nega "la notte" ai giovani viterbesi va in ferie per queste vacanze natalizie. A Palazzo dei Priori torna un timido sole di buonsenso e la movida nel centro storico, almeno in questo periodo dell'anno, potrà riconquistare la chiusura alle due di notte. Alleluja!

VITERBO – Il Grinch che nega “la notte” ai giovani viterbesi va in ferie per queste vacanze natalizie. A Palazzo dei Priori torna un timido sole di buonsenso e la movida nel centro storico, almeno in questo periodo dell’anno, potrà riconquistare la chiusura alle due di notte. Alleluja!

La nuova ordinanza, firmata dal sindaco Chiara Frontini – che pur sembrando di intuire l’importanza di restituire ai locali e ai ragazzi un orario sensato continua a rimanere invischiata, come i suoi predecessori, in un si sa quale groviglio mortificante per la città sul fronte vita notturna – concede una deroga, dal 25 novembre al 6 gennaio, in base alla quale si potrà chiudere alle 2 di venerdì, sabato e prefestivi infrasettimanali (25, 26 dicembre e primo gennaio).

Possibilità inoltre di chiudere alle 5 del giorno successivo al 24 dicembre e al 31 dicembre. Poi arriverà l’Epifania e tutte “le deroghe si porterà via”. 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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