Movida, chiesto presidio di forze dell'ordine nel centro storico nel week end
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VITERBO - Una stazione mobile interforze in piazza del Gesù o in piazza della Morte per aumentare la sicurezza dei cittadini durante la movida del fine settimana. E’ quanto chiede al prefetto il consigliere comunale Vittorio Galati.

VITERBO – Una stazione mobile interforze in piazza del Gesù o in piazza della Morte per aumentare la sicurezza dei cittadini durante la movida del fine settimana. Questa la richiesta al prefetto del consigliere comunale Vittorio Galati in vista dell’avvio della stagione estiva: “Ci auguriamo che con l’arrivo del caldo il centro storico e i ristoranti tornino ad affollarsi – afferma Galati – ma la condizione necessaria è che i cittadini si sentano al sicuro e non esposti a risse o a episodi di microcriminalità”.“In questo senso – spiega il consigliere comunale di maggioranza – dei controlli interforze potrebbero essere un deterrente efficace per i malintenzionati. Chiedo quindi al prefetto di valutare questa possibilità nel prossimo comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico”. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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