Movida, Arena: “Pronto a chiudere zone della città se non saranno rispettate le regole anti Covid”
arena
aiac_banner_02
La linea che intende seguire è chiara: dialogo e fermezza. Ma chi pensa di vedere le immagini delle altre estati sbaglia di grosso. "Non possiamo permetterci che possibili cattivi comportamenti di qualcuno debbano essere scontati da tutti, non è un gioco - ribadisce Arena -.

VITERBO – “Se si dovessero venire a creare situazioni di ripetuti assembramenti e non rispetto delle disposizioni anti Covid-19 non esiterei a una stretta seria, magari anche predisponendo specifiche ordinanze per limitare la libertà di movimento in precisi punti della città”. Queste parole del sindaco Giovanni Arena sono riferite al tema movida viterbese, che preoccupa non poco il primo cittadino.

La linea che intende seguire è chiara: dialogo e fermezza. Ma chi pensa di vedere le immagini delle altre estati sbaglia di grosso. “Non possiamo permetterci che possibili cattivi comportamenti di qualcuno debbano essere scontati da tutti, non è un gioco – ribadisce Arena -.

Capisco tutto: il bisogno di uscire, la giovane età, l’alzare un po’ il gomito. Ma questo non è il tempo di scherzare e prendere alla leggera cose serissime”.

Arena si è confrontato più volte, in questi giorni, con il comandante dei vigili Mauro Vinciotti e l’intenzione è quella di vegliare sulla movida, assicurandosi che nei locali sia tutto in ordine sotto il profilo della sicurezza. 

Due i momenti ritenuti più a rischio: l’orario degli aperitivi e il dopo cena. Pensare di vedere il quartiere di San Pellegrino e le aree limitrofe piene di gente per quest’anno sarà utopia. Tutto rimane possibile ma con intelligenza e buon senso. Altrimenti il rischio è che la movida viterbese venga spenta, a discapito di tutti. Di chi ha il diritto di godere di qualche momento di svago e soprattutto dei titolari e gestori dei locali che, da un’eventuale blocco, verrebbero economicamente distrutti.

 

Fisioterapy Center 800x120
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
monastero interno
POST FB 02
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
domenicale post
Onda
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600