
VITERBO – “Se si dovessero venire a creare situazioni di ripetuti assembramenti e non rispetto delle disposizioni anti Covid-19 non esiterei a una stretta seria, magari anche predisponendo specifiche ordinanze per limitare la libertà di movimento in precisi punti della città”. Queste parole del sindaco Giovanni Arena sono riferite al tema movida viterbese, che preoccupa non poco il primo cittadino.
La linea che intende seguire è chiara: dialogo e fermezza. Ma chi pensa di vedere le immagini delle altre estati sbaglia di grosso. “Non possiamo permetterci che possibili cattivi comportamenti di qualcuno debbano essere scontati da tutti, non è un gioco – ribadisce Arena -.
Capisco tutto: il bisogno di uscire, la giovane età, l’alzare un po’ il gomito. Ma questo non è il tempo di scherzare e prendere alla leggera cose serissime”.
Arena si è confrontato più volte, in questi giorni, con il comandante dei vigili Mauro Vinciotti e l’intenzione è quella di vegliare sulla movida, assicurandosi che nei locali sia tutto in ordine sotto il profilo della sicurezza.
Due i momenti ritenuti più a rischio: l’orario degli aperitivi e il dopo cena. Pensare di vedere il quartiere di San Pellegrino e le aree limitrofe piene di gente per quest’anno sarà utopia. Tutto rimane possibile ma con intelligenza e buon senso. Altrimenti il rischio è che la movida viterbese venga spenta, a discapito di tutti. Di chi ha il diritto di godere di qualche momento di svago e soprattutto dei titolari e gestori dei locali che, da un’eventuale blocco, verrebbero economicamente distrutti.


















