Moustafà El Waziri si innamora di Sutri
sutri
lafune_800 x 120
La bellezza di Sutri conquista l’Egitto e testimonia i primi passi dell’amministrazione Sgarbi. Negli occhi del viceministro egiziano delle Antichità, Moustafà El Waziri, figura di pregio della terra dei faraoni, giunto in visita ufficiale nell’antichissima città ieri pomeriggio

La bellezza di Sutri conquista l’Egitto e testimonia i primi passi dell’amministrazione Sgarbi.

Negli occhi del viceministro egiziano delle Antichità, Moustafà El Waziri, figura di pregio della terra dei faraoni, giunto in visita ufficiale nell’antichissima città ieri pomeriggio, la virtù dei padri che nei secoli hanno scolpito la nostra terra, generando trasmissione ed eredità di significati che, da oggi, saranno resi noti al mondo con un lavoro mirato di promozione senza precedenti per Sutri.

Il mitreo e l’anfiteatro romano, il parco archeologico, hanno fatto da sfondo all’incontro ufficiale tra gli ospiti di spicco intervenuti, egiziani e italiani, e una delegazione della città di Sutri composta dal sindaco Sgarbi, dal vicesindaco Felice Casini e dall’assessore al Turismo e al Talento, Claudia Mercuri.

Un’occasione importante per la città che ha ospitato, in serata, una rassegna di antiche danze egiziane, nell’incontro di due civiltà. Un evento svoltosi in collaborazione con Caffeina e con la Fondazione Sib del filantropo Eugenio Benedetti, presente ieri.

Un tributo a Mahmoud Reda, coreografo e autorità indiscussa la cui opera è già storia della danza egiziana. Decorato dal presidente Nasser per i servigi culturali e l’arte resa al Paese, dal re di Giordania, da re Bourgiba in Tunisia, Reda ha letteralmente stravolto il contesto culturale egiziano, portando sul palcoscenico scene di vita quotidiana danzate con precisione e tecnica e cura dei particolari.

Un’anteprima di una rivoluzione culturale che riporterà Sutri al posto che merita nella storia. 

lafune_800 x 120
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
monastero interno
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
asvis 2
Fune 300x300
Onda
POST FB 01
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01