Mouawad incendia Qda, poi Vento e Bufera con Tondelli
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Quartieri dell’Arte chiude la settimana con due autori trasgressivi e sorprendenti, molto amati dal pubblico letterario, teatrale e cinematografico. Appuntamenti al Mat e al Cosmonauta

Quartieri dell’Arte chiude la settimana con due autori trasgressivi e sorprendenti, molto amati dal pubblico letterario, teatrale e cinematografico.  Wajdi Mouawad e quello di Pier Vittorio Tondelli (questo oggetto di un omaggio da parte del giovane drammaturgo Michele Di Vito) sono al centro delle due produzioni firmate da Mente Comica e Canemorto in collaborazione con il Festival Quartieri dell’Arte e Centro Sperimentale di Cinematografia.

In programma ci sono: Incendi del canadese di origini libanesi Wajdi Mouawad al Mat (via del Ganfione 16\18) venerdì, sabato e domenica; e l’omaggio a Pier Vittorio Tondelli Vento e Bufera di Michele Di Vito sabato e domenica al Cosmonauta (via dei Giardini 11). Regie di Massimiliano Vado. A causa del linguaggio e di alcune situazioni in scena, la visione è consigliata a un pubblico adulto. 

Incendi, opera rappresentata in alcuni dei maggiori teatri del mondo, da cui è stato tratto il film di Denis Villeneuve che è stato il candidato canadese agli Oscar 2011, racconta del viaggio alla ricerca delle proprie radici dei gemelli canadesi Jeanne e Simon. I due alla morte della mamma Nawal scoprono di avere un padre e un fratello in Medio Oriente; capiscono di essere finalmente entrati in possesso della chiave che permetterà loro di decifrare il passato della loro famiglia che era sempre stato oggetto di silenzi e reticenze da parte di Nawal. Incendi è una rappresentazione intima sotto forma epica, è una ricerca delle origini, passando per la formazione di un popolo e la ricerca dell’individualità; ma non solo: è una specie evoluta di Edipo al femminile, un punto di contatto obbligato tra più generazioni, più luoghi e più linguaggi. Una epopea necessaria, cruda e disperata.

Vento e Bufera è l’omaggio a Altri Libertini di Pier Vittorio Tondelli da parte del giovane autore Michele Di Vito, “il cantore di quei disperati anni ottanta, l’apolitico, il viaggiatore infaticabile, il libertino, l’uomo con profonde, corrosive pulsioni religiose” (Andrea Pomella, Il Fatto Quotidiani). I suoi personaggi sono dei simboli, le loro battute dei compendi di tratti generazionali, le loro anomalie sono dipinti inamovibili per analizzare un passaggio politico epocale. “L’intuizione fondamentale di Tondelli – spiega Giorgio Fontana – è di natura linguistica. Non è un narratore sanguigno e nemmeno un artista del dialogo: il modo in cui scolpisce i suoi personaggi – le loro ossessioni, la loro solitudine, il loro bisogno spesso disperato – si basa su un intuito per la frase che ha qualcosa di unico, e una straordinaria esattezza lessicale. Che però non è mai fine a se stessa, non genera illusioni formaliste. Nella rigorosa ricerca di stile portata avanti da Tondelli vive sempre la necessità di restituire un intero cosmo emotivo, di toccarne il centro esatto. Sospeso tra desiderio e libertà”.

Quartieri dell’Arte consiglia di prenotare i biglietti (7 euro) con una mail a ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com oppure possono essere acquistati in prevendita all’Ufficio turistico in Via Ascenzi, o presso Underground o in tutte le rivendite Box Office Lazio. Chi volesse acquistare il biglietto la sera stessa dello spettacolo può farlo a partire da un’ora prima dell’inizio.

Il dettaglio del programma del fine settimana di QDA

  • Venerdì 9 ore 21 – Incendi al Mat
  • Sabato 10 ore 21 – Incendi al Mat
  • Sabato 10 ore 23 – Vento e Bufera al Comosnauta
  • Domenica 11 ore 17.30 – Incendi al Mat
  • Domenica 11 ore 21 – Vento e Bufera al Cosmonauta

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