Mostri & Mostri
mostro
Masicar800x120-optimize
Negli anni passati un autore viterbese che si cela sotto lo pseudonimo di Johann Beistler pubblicava periodicamente sul quotidiano online La Città (diretto da Mauro Galeotti) alcuni suoi brevi scritti. Il contenuto era tra fantascienza e fantasy, con un occhio spesso ironico sull’oggi, e ogni raccontino non doveva superare le 400 parole.

Negli anni passati un autore viterbese che si cela sotto lo pseudonimo di Johann Beistler pubblicava periodicamente sul quotidiano online La Città (diretto da Mauro Galeotti) alcuni suoi brevi scritti. Il contenuto era tra fantascienza e fantasy, con un occhio spesso ironico sull’oggi, e ogni raccontino non doveva superare le 400 parole.

Raggiunta quota 40 raccontini, terminata nel frattempo l’esperienza de La Città, Johann Beistler pubblicò quelli editi (40) con il titolo di “Fantasy max 400 parole”, per i tipi de La Bussola, nel 2022. I vecchi raccontini di Beistler hanno una data che spazia dal 1963 al 2021. Oggi Bestler ha disponibili una trentina di nuovi raccontini, scritti tra il 2022 e il 2025, e ha contattato La Fune – Il Giornale dei Viterbesi (quindi anche il suo) per pubblicarli periodicamente.

Ogni fine settimana pubblichiamo dei racconti di Johan Beistler per i lettori de La Fune.


 

di Johan Beistler

 

400 PAROLE – Il Mostro Orrendo giocherellò con la cannuccia mescolando il ghiaccio dentro l’analcolico biondo.

-Non capisco più i gusti della gente. Del pubblico. La Strega Cattiva, con quelle dita adunche colorate di rosso passa per una gran figa solo perché ha il trucco alla moda e un vestito che sembra quello di Christian Dior…-

-Ho capito; ti lamenti perché tu continui ad essere Orrendo – lo sbeffeggiò la Mummia, ingoiando una patatina fritta e rimestando poi con il cucchiaino tra le arachidi della ciotolina.

-Il Cattivo deve essere brutto… spaventoso… di questo passo con i cattivi sempre più attraenti finiremo in una società distopica dove Bene e Male si confonderanno…- sentenziò il Mostro Orrendo portando il calice alla bocca e scoprendo i suoi denti storti e aguzzi.

La Mummia lo guardò di sottecchi, scostando dagli occhi la solita benda svolazzante: -Guarda che càpita già… e nella realtà, non solo nella fiction e nell’horror…-

-Eh no, l’horror è horror… adesso non esageriamo!- protestò a voce alta il Mostro Orrendo, guardandosi intorno come se volesse attirare il consenso di un pubblico di sostenitori delle sue opinioni.

Ma intorno a loro non c’era quasi nessuno; gli studi erano semivuoti, molti stavano davanti agli schermi televisivi ad ascoltare le ultime allarmanti notizie sulle stragi di bambini causate dai bombardamenti indiscriminati in quelle terre lontane.

La Mummia si guardò intorno, poi scuotendo la testa in un baluginare di bende corrose mormorò: -Lo vedi? Siamo sempre meno richiesti… i mostri veri li vedi in tivvù, che fanno come e peggio di noi; poi sono sempre eleganti, con i capelli ben pettinati, giacca e cravatta, qualche volta persino il sorriso sulle labbra… e il bello è che non si tratta di fantasia, come la nostra, ma di realtà vera, quotidiana… e tu ti lamenti se la Strega cattiva è bella… –

Il Mostro Orrendo mandò un sospiro. Si sentì superfluo in quel mondo di stragisti.
Veri.

In un mondo dove le guerre non risparmiano più bambini e inermi cittadini, anzi spesso si intestardiscono a colpire soprattutto loro, e dove i responsabili delle stragi si presentano come campioni di Giustizia e difensori del Bene, i protagonisti dell’horror cinematografico rischiano di diventare superflui, anzi messi all’angolo, fuori moda…

Luglio 2025
320 parole

lafune_800 x 120
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
aiac_banner_01
POST FB 01
lafune_300 x 600
asvis 2
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
Onda
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center