L’artista viterbese Michele Telari in mostra a New York
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Le opere del 37enne saranno ospitate nella galleria One Art Space a Tribeca, Manhattan. L’inaugurazione è in programma mercoledì 21 giugno alle ore 19, ora del posto. Telari ha disegnato alcuni modelli di Macchina di Santa Rosa partecipando anche all’ultimo bando e ha realizzato numerosi bozzetti di vecchie Macchine.

L’artista viterbese Michele Telari in mostra a New York. Le opere del 37enne saranno ospitate nella galleria One Art Space a Tribeca, Manhattan. L’inaugurazione è in programma mercoledì 21 giugno alle ore 19, ora del posto. Telari ha disegnato alcuni modelli di Macchina di Santa Rosa partecipando anche all’ultimo bando e ha realizzato numerosi bozzetti di vecchie Macchine.

Le opere sono scorci impressionisti di New York resi su tela attraverso il suo sguardo. “Le opere – ha detto a Tiziana Mancinelli di Quinta Epoca – sono molto grandi, due, tre metri. La visione è quella di un osservatore che sta dietro a un vetro bagnato. L’effetto è, quindi, un po’ filtrato. L’acqua è un elemento ricorrente nei miei quadri. Anche quando mi dedicavo all’iperrealismo doveva esserci sempre un calice pieno d’acqua, o una goccia, un torrente, la rugiada. L’acqua è simbolo di vita. Ed è tornata ad essere l’elemento portante nei miei ultimi quadri con queste colate di colore acquarellato, monocromatico, su tela bianca, dall’effetto molto evanescente”.

L’intervista integrale a Michele Telari la trovate sul sito Quinta Epoca.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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