Morti due pescatori al largo di Montalto, erano usciti in barca nella notte
Foto Guardia Costiera
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MONTALTO - Due uomini ritrovati cadavere in mare. E' quanto accaduto tra la tarda mattinata di oggi e il primo pomeriggio al largo di Montalto. Si tratta di un cittadino di Montalto, Roberto D'Ascenzi, e di Emiliano Brinchi di Capodimonte. 

MONTALTO – Due uomini ritrovati cadavere in mare. E’ quanto accaduto tra la tarda mattinata di oggi e il primo pomeriggio al largo di Montalto. Si tratta di un cittadino di Montalto, Roberto D’Ascenzi, e di Emiliano Brinchi di Capodimonte. 

Il primo corpo è stato trovato sul lungomare nella zona delle Murelle, l’altro poco più al largo. Sulla vicenda sono in corso le indagini del caso, si pensa alla tragedia. I due, stando a quanto ricostruito, sarebbe usciti ieri notte per una battuta di pesca in mare. Sul posto hanno operato gli uomini della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco, i Carabinieri e la Protezione Civile.

“Nella mattinata di mercoledì 20 marzo, a seguito di una segnalazione di privati cittadini, il personale della guardia costiera di Montalto di Castro ha rinvenuto il corpo di un uomo privo di vita lungo il tratto di spiaggia poco più a sud delle Murelle. Sulla base delle informazioni raccolte sul posto si appurava che l’uomo deceduto era uscito nella notte precedente, in compagnia di una seconda persona, per una battuta di pesca a bordo di una piccola unità a remi.

La sala operativa della guardia costiera di Civitavecchia ha disposto l’immediata uscita delle unità navali dipendenti per la conseguente ricerca in mare e nel contempo una pattuglia di terra ha effettuato un’accurata ricognizione lungo il tratto di litorale interessato. Il centro di coordinamento di soccorso della direzione marittima, ha richiesto anche l’impiego di un elicottero dei vigili del fuoco di Viterbo pronto ad alzarsi in volo per l’avvistamento dall’alto del disperso. Nel primo pomeriggio, purtroppo, anche il corpo della seconda persona veniva rinvenuto senza vita nel medesimo tratto di spiaggia”.

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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