
Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata inviata alla redazione de La Fune ma che preferiamo mantenere anonima. Decidiamo di farlo perché l’onda di indignazione su questa vicenda è davvero enorme e il tema tiene banco presso l’opinione pubblica viterbese. In queste ore sono state tante le email, tutte firmate, inviate in redazione. Una miriade anche i commenti facebook e i messaggi di sostegno a seguito dell’editoriale che abbiamo deciso di pubblicare per stroncare lo sciacallaggio su questa vicenda.
“Da mamma, non posso immaginare il dolore che ha colpito la famiglia del piccolo Leonardo. Io stessa ho partecipato ai funerali e mi sono sentita dentro un dolore grande da farmi venire i brividi addosso. Ho visto le comunità di Viterbo e di Vitorchiano stringersi intorno alla famiglia, in una tragedia che ci ha colpiti tutti. Un ragazzo di 15 anni non deve morire.
Da mamma e da viterbese, mi rattristo e soprattutto rabbrividisco nel vedere che certe testate giornalistiche, per propaganda politica e — perché no — anche per dissapori personali, stiano strumentalizzando un lutto così grande, con una campagna diffamatoria quotidiana.
In tanti anni di attivismo sociale non ho mai visto un accanimento di questo tipo e mai mi sarei immaginata di leggere le cose che ho letto, soprattutto in una situazione del genere, e di usare una tragedia familiare come pretesto per una campagna di cieco livore senza alcuna dignità e nessuna utilità. Leonardo non torna. Rispettiamo tutti la sua memoria”.


















