Morte Aurora Grazini, si indaga per omicidio colposo
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MONTEFIASCONE – La giovane morì il 16 febbraio scorso poche ore dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso. Il medico legale: “Omessi gli accertamenti necessari”.

MONTEFIASCONE – Morte Aurora Grazini, si indaga per omicidio colposo.

La procura di Viterbo ha aperto un fascicolo iscrivendo nel registro degli imputati il dottor Daniele Angelini, all’epoca dei fatti responsabile del pronto soccorso.

La giovane morì il 16 febbraio scorso poche ore dopo essere stata dimessa da Belcolle.

Secondo le ricostruzioni, la sedicenne sarebbe stata sottoposta ad una veloce visita e rimandata a casa dopo la somministrazione di alcune gocce calmanti.

Il medico legale, la dottoressa Benedetta  Baldani, a cui il pm Eliana Dolce ha affidato l’autopsia, ha evidenziato l’omissione di accertamenti necessari quali l’elettrocardiogramma, delle radiografie e delle analisi del sangue.

Anche se, a posteriori, non si può affermare con assoluta certezza che tali esami, da soli,  avrebbero potuto scongiurare la tragedia.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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