Mortale di Tessennano, arrestato il conducente del furgone. Guidava con una patente revocata
carabinieri
800 Monastero
Su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa degli ulteriori sviluppi del procedimento giudiziario.

TESSENNANO – Drammatico epilogo per l’incidente stradale avvenuto lo scorso 25 agosto a Tessennano. Nello scontro tra uno scooter e un furgone ha perso la vita il sessantacinquenne Marco Greci, che viaggiava in sella al suo mezzo a due ruote. Nelle ore successive al sinistro, i carabinieri della compagnia di Tuscania hanno proceduto all’arresto del conducente del mezzo pesante.

Gli accertamenti urgenti e i rilievi eseguiti sul posto dai militari dell’aliquota radiomobile hanno fatto emergere una gravissima irregolarità: il cinquantenne – di nazionalità albanese, residente a Roma e dipendente della ditta proprietaria del veicolo – guidava con la patente revocata.

La dinamica dello scontro è apparsa fin da subito critica. A causa del violento impatto tra il furgone e lo scooter, Marco Greci aveva riportato lesioni gravissime. Soccorso tempestivamente dal personale sanitario, il sessantacinquenne era stato trasferito d’urgenza all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, ma ogni tentativo dei medici di salvarle la vita si è purtroppo rivelato vano: l’uomo è deceduto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso.

Alla luce della gravità dei fatti e della violazione riscontrata sulla documentazione di guida, per il cinquantenne sono scattate le manette. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa degli ulteriori sviluppi del procedimento giudiziario.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Per quindici anni la madre del grande Napoleone fu sepolta nella chiesa delle Monache Passioniste a Tarquinia.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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