

La spinosa vicenda dell’appalto per l’ampliamento del cimitero di Grotte Santo Stefano rappresenta uno degli argomenti più caldi di questi giorni. Abbiamo contattato il consigliere di maggioranza in quota a Sinistra Ecologia e Libertà Paolo Moricoli, per chiedere il suo punto di vista.
Appalto per l’ampliamento del cimitero di Grotte, di cosa si tratta?
“E’ un discorso a cui va data grande importanza. Lì c’è un appalto di 860mila euro dietro al quale se ne nasconde uno di 25 milioni”.
Chi ha combinato questo “pasticcio”?
“Si tratta di un pasticcio partorito dalla vecchia amministrazione nel 2012. Noi come Sel, da subito, abbiamo pensato di impugnare la delibera e siamo stati ben contenti quando l’attuale maggioranza ha deciso di annullarla”.
La questione va necessariamente portata in consiglio comunale per farla votare ai consiglieri?
“Non so se serve delibera di giunta o di consiglio per annullare il bando di gara. Quando l’amministrazione Marini decise di realizzare il bando si passò per una delibera generale del consiglio, seguita da delibera di giunta per indire gara d’appalto. Per annullare il tutto credo basterebbe una delibera di giunta. Il segretario generale ci indicherà la strada giusta”.
Perché volete revocare questo affidamento?
“Perché dietro all’ampliamento del cimitero di Grotte si nasconde l’affidamento per 25 anni di tutti i servizi cimiteriali. E’ uno sproposito, non sta in piedi che per un’opera di 860mila (questo il costo dell’ampliamento del campo santo della frazione) si regala un appalto che vale circa 25milioni.Capita che a volte si danno in cambio servizi ma qui c’è uno squilibrio evidente”.
Ci sta dicendo che ci troviamo di fronte a una specie di “cavallo di Troia”?
“Lo state dicendo voi ma vi dico che è così. La nostra contrarietà, come su maggioranza, è proprio su questo punto. Qui c’è un discorso di illegittimità e di grande inopportunità. Inoltre l’amministrazione comunale ha trovato fondi e potrebbe operare in autonomia alla realizzazione di nuovi locali a Grotte. Questo le permetterebbe di gestire i servizi cimiteriali in proprio e sarebbe una grande boccata d’ossigeno per le casse comunali. Al limite Palazzo dei Priori potrebbe pensare di affidarli in un affidamento vero. Di questi tempi regalare tutti questi soldi non è una cosa così salutare”.

















