Moria di piccioni nel centro storico, cosa sta accadendo?

Avvelenamento? Qualche malattia che li ha colpiti? Sta di fatto che è sempre più frequente attraversare le strade e i vicoli, soprattutto della parte monumentale, e trovare qualche pennuto passato a miglior vita.
Li trovi stecchiti nei vicoli, sui muri, addirittura sopra le macchine parcheggiate. Oppure li vedi girare in tondo, senza più la capacità di volare e prossimi a morire. Nel centro storico di Viterbo, in diversi l’hanno notato, è in atto una moria di piccioni.
Avvelenamento? Qualche malattia che li ha colpiti? Sta di fatto che è sempre più frequente attraversare le strade e i vicoli, soprattutto della parte monumentale, e trovare qualche pennuto passato a miglior vita. Il fenomeno si è notevolmente intensificato negli ultimi giorni.
La presenza di questi animali naturalmente continua a essere altissima e ancora non si vede alcun risultato dell’azione d’intervento promessa a inizio mandato dall’assessore Alvaro Ricci.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















