Moria di pesci, Bruni (FSI): "Dimostra l'inadeguatezza delle politiche ambientali"
Sergio-Brunti-Fronte-Sovranista
800 Confartigianato
L’intervento di Sergio Bruni (Fronte Sovranista Italiano), candidato al Consiglio Regionale del Lazio, nella Lista “Riconquistare l’Italia” – Presidente Stefano Rosati, alle elezioni regionali del 4 marzo.

“Il recente episodio della moria di pesci verificatasi sul fiume Marta, a Tuscania in località S. Savino, ha messo in evidenza ancora una volta l’inadeguatezza delle politiche ambientali messe in atto dagli organi competenti”.

L’intervento di Sergio Bruni (Fronte Sovranista Italiano), candidato al Consiglio Regionale del Lazio, nella Lista “Riconquistare l’Italia” – Presidente Stefano Rosati, alle elezioni regionali del 4 marzo.

“I crescenti tagli alla spesa pubblica derivanti dall’ossessiva politica di bilanci in pareggio, dovuta all’adesione ai trattati europei impatta, come si vede sulle nostre vite in maniera devastante. Gli enti locali subiscono questi tagli e non riescono più a garantire l’erogazione dei servizi, come la depurazione e la dearsenificazione, ma anche le forze dell’ordine sono messe in forte difficoltà da riorganizzazioni insensate e tagli di spesa. Come nella sanità così ormai in tutti i campi, i cittadini e l’ambiente sperimentano il ridursi dello stato e il sempre maggiore ricorso alla esternalizzazione dei servizi a privati, che hanno tutto l’interesse a che si verifichino questi disastri, in modo da garantirsi lucrosi contratti di bonifica. Secondo il Fronte Sovranista Italiano, che concorre alle prossime elezioni regionali con la lista “Riconquistare l’Italia”, queste funzioni di preminente interesse pubblico, come anche la gestione dei rifiuti, devono tutte essere internalizzate e gestite in tutte le fasi dallo Stato o dagli Enti Locali. A tal fine è necessario che questi siano messi in condizione di operare con la massima efficienza, consentendo la sostituzione del personale in uscita e gli investimenti in tecnologie. Le forze dell’ordine parimenti devono essere rinforzate e specializzate, con massicci investimenti pubblici, onde consentire loro maggiore capacità operativa. Con il 40% di disoccupazione effettiva è assurdo che ci siano persone a spasso mentre ci sarebbe bisogno del loro lavoro, adeguatamente retribuito. Questo però nell’Unione Europea non è consentito. Nella U.E. ci sono norme che impongono tagli di spesa e cessione dei servizi a privati in concorrenza fra loro; anche in materie come l’ambiente, la salute e i rifiuti. Per questo noi proponiamo un pieno riscatto della sovranità popolare che riporti al centro della vita politica di questo paese l’interesse dei cittadini e non quello dei mercati. Solo con l’uscita dalla Unione Europea e con il ripristino della nostra sovranità, anche monetaria e di bilancio, potremo attuare queste politiche senza i vincoli esterni che stanno impedendo allo Stato e agli Enti Locali l’esercizio delle proprie funzioni nell’interesse del popolo, a fronte di diritti costituzionalmente garantiti”.

 

 

 

Masicar800x120-optimize
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
domenicale post
Onda
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
POST FB 01
lafune_300 x 600
asvis 2