Moody's, Zingaretti: "Nove anni di vero riformismo hanno cambiato il Lazio"
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ROMA - Il presidente della Regione Lazio guarda al presente e futuro con ottimismo: "Ora con i fondi europei e il PNRR è tempo di rinascita".

ROMA – “L’agenzia di rating Moody’s riconosce alla Regione Lazio i risultati di 9 anni di politiche riformiste che hanno cambiato tutto. Se penso da dove siamo partiti davvero si può parlare di un risultato immenso. Abbiamo ereditato nel 2013 una Regione sull’orlo del default e attraverso un lungo percorso virtuoso, prudente e attento abbiamo restituito stabilità ed equilibrio ai conti pubblici”.

Così in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che aggiunge: “voglio ringraziare la grande comunità della Regione che in questi anni ha sempre combattuto avendo come obiettivo quello di migliorare i conti ma al tempo stesso, con l’innovazione, di garantire un miglioramento della qualità dei servizi. Ora, anche grazie ai fondi che sono in arrivo dall’Europa e del Pnrr, siamo certi di poter mettere il piede sull’acceleratore per rilanciare l’economia, innovare le imprese e creare lavoro. In questo senso siamo già al lavoro da tempo, perché queste risorse sono il carburante più performante per raggiungere il traguardo che ci siamo ambiziosamente dati. Il Lazio che lasceremo a fine amministrazione sarà di sicuro una Regione migliore.”

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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