Monterosi, arriva Davide Borrelli
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MONTEROSI - Il calciatore: "Ho grandi stimoli e il Monterosi è sicuramente quello che cercavo: club ambizioso e società organizzata".

MONTEROSI– Ogni estate il presidente del Monterosi Luciano Capponi è abituato a regalare qualche colpo di mercato ad effetto. Per la stagione 2020-2021 vestirà biancorosso Davide Borrelli.

Il trequartista-mezz’ala classe 1985 ha fatto la storia della serie D marchigiano-abruzzese vestendo le maglie di Montenero, Jesina, Montecchio, Atletico Trivento, Teramo, Ancona, Maceratese, Juventus Fano e nelle ultime due stagioni alla Recanatese dove ha deliziato società e pubblico con 60 presenze e 17 reti.

Borrelli ha scelto di cambiare regione e firmare per il Monterosi per vivere una nuova avventura: “Società nuova e girone nuovo – dice -. Ho grandi stimoli e il Monterosi è sicuramente quello che cercavo: club ambizioso e società organizzata. Arrivo con grande entusiasmo e voglia di mettermi a disposizione di mister D’Antoni e dei miei nuovi compagni“.

Nelle Marche l’hanno soprannominato “il mago” per i suoi assist agli attaccanti (ritroverà Andrea Sivilla) e gol dalla distanza. Davide Borrelli è pronto a deliziare anche Monterosi e il palcoscenico laziale: “Mago è un soprannome che mi hanno dato a Fano dove abbiamo fatto bene ed ho contributo con tanti assist ai miei compagni. Il mio idolo? E’ sempre stato Roberto Baggio. Sono felice di ritrovare Andrea Sivilla, veniamo dalla stessa terra e abbiamo avuto spesso la possibilità di giocare assieme. C’è grande intesa ma soprattutto stima reciproca. Mi è capitato spesso di arrivare secondo come il Monterosi, speriamo insieme d’invertire questa spiacevole tendenza”.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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