Monterazzano, Micci e Cepparotti (Lega): "L'amministrazione Frontini ha abbandonato la frazione"
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VITERBO - "Tutti i nostri emendamenti sono stati puntualmente bocciati, dimostrando la chiara volontà politica di questa amministrazione di non intervenire su queste criticità".

VITERBO – “Il consigliere comunale Andrea Micci e il coordinatore comunale della Lega Viterbo, Elisa Cepparotti, hanno dato il via al consueto giro annuale nelle frazioni per verificare lo stato di avanzamento, o di mancato compimento, delle tante promesse fatte dalla sindaca Chiara Frontini in campagna elettorale”. Così in una nota del Carroccio a firma del consigliere comunale di opposizione Andrea Micci ed Elisa Cepparotti. 

“Mentre la sindaca riceve i cittadini solo su appuntamento, previo contatto con l’assessore alle frazioni, noi della Lega preferiamo recarci direttamente sul posto, ascoltare le esigenze della popolazione e vedere con i nostri occhi la situazione reale – spiegano Micci e Cepparotti -. Quest’anno abbiamo iniziato da Monterazzano e, purtroppo, la realtà che abbiamo trovato è allarmante: non solo non si sono visti miglioramenti, ma la condizione della frazione è drasticamente peggiorata.

Le strade – proseguono gli esponenti della Lega – versano in condizioni disastrose, senza alcuna manutenzione, con crateri sempre più grandi che rendono la viabilità pericolosa. Il verde pubblico è completamente abbandonato, segno di un’amministrazione che ha dimenticato le periferie. Ma ciò che desta ancora più preoccupazione è la condizione di alcune strutture fondamentali per la comunità:

• Il ponte di accesso alla frazione, crollato nel 2020 e che la sindaca Frontini aveva promesso di sistemare in pochi mesi, è ancora impraticabile. Questo crea enormi disagi per i circa 1.000 abitanti e, soprattutto, per le numerose aziende agricole che operano nella zona. I mezzi pesanti, fondamentali per il lavoro agricolo, sono costretti a percorrere lunghe deviazioni su strade comunali dissestate, con maggiori costi, più inquinamento e tempi di percorrenza insostenibili.

• L’ex asilo comunale e il campetto giochi dell’Arsi sono lasciati al degrado. Nonostante la proprietà regionale, il Comune di Viterbo non ha mai avviato un’interlocuzione per recuperare questi spazi e restituirli alla cittadinanza.

Tutto questo accade mentre il Comune dispone di milioni di euro di finanziamenti ereditati dal centrodestra, e che hanno liberato enormi disponibilità di bilancio che possono essere impiegate in questi interventi. Invece, si è scelto di spendere altrove, ignorando completamente le necessità delle frazioni e delle loro comunità.

Come Lega, abbiamo cercato di intervenire concretamente presentando diversi emendamenti al bilancio comunale per stanziare risorse destinate alle frazioni, tra cui Monterazzano.

Tutti i nostri emendamenti sono stati puntualmente bocciati, dimostrando la chiara volontà politica di questa amministrazione di non intervenire su queste criticità.

La Lega Viterbo – concludono Micci e Cepparotti – continuerà a denunciare questo stato di abbandono e a battersi affinché le frazioni abbiano la dignità e i servizi che meritano. I cittadini non possono più aspettare: le promesse fatte vanno mantenute”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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