
MONTEFIASCONE- Ieri pomeriggio nella chiesa di San Flaviano, la cerimonia di commemorazione ad un mese dalla morte, dell’artista Paolo Pezzato.
Paolo Pezzato si è spento a 55 anni dopo aver lottato contro una malattia che non gli ha lasciato scampo, tutto il paese, i colleghi e gli amici lo hanno ricordato. Professionista stimato della Asl di Viterbo, Paolo era un artista della lavorazione del legno conosciuto in tutta Italia.
“Artista poliedrico, inventore di un’innovativa tecnica che fonde fotografia, pittura, scultura, artigianato, con l’uso particolare del legno su fondo nero, tale da far emergere tratti somatici e psicologici, tanto nei personaggi della nostra società, più attuali che mai, quanto nei soggetti sacri, in cui Cristo diventa carne. Una pangea lontana che per il fruitore vicino si fa esperienza, vita e rara bellezza, spirituale, sensuale, eterea”. (motivazione premio internazionale medaglia d’oro maison des artistes 2015, aula magna dell’università degli studi di Roma “La Sapienza”)” queste le parole della storica dell’Arte Viviana Normando, ieri presente alla commemorazione.
Paolo Pezzato scelto da Vittorio Sgarbi nel febbraio 2016 per il progetto editoriale “I maestri dell’arte contemporanea” ed il Volume “Italiani”, sancendo a pieno titolo il suo ingresso nella letteratura dei grandi nomi dell’arte: la sua “Sindone”, svelata con grande stupore in una mostra temporanea, è collocata permanentemente nel Museo della Sindone, nella nicchia della Resurrezione.
Paolo mancherà a tutti, sempre: ai familiari che lo hanno accudito fino all’ultimo respiro, ai colleghi che silenziosamente hanno seguito l’inesorabile evolversi della malattia, agli amici. Restano i suoi quadri, i suoi volti così finemente lavorati, la sua risata, la sua professionalità e competenza.
E’ quando l’arte incontra la Fede che accade il miracolo. Buon vento Paolo.


















