Montefiascone, la lista di Giulia De Santis esclusa dalla commissione elettorale

MONTEFIASCONE - Se la questione non dovesse rientrare Danti dovrebbe ottenere un numero di voti validi non inferiore al 50% dei votanti e dovranno recarsi alle urne non meno del 40% degli aventi diritto.
MONTEFIASCONE – Nel pomeriggio la conferma di una notizia che aveva iniziato a circolare nelle ore precedenti: l’esclusione della lista ‘Montefiascone merita’ che ha come candidato sindaco Giulia De Santis.
In questo momento, alle votazioni del 3 e 4 ottobre, l’unico a correre come primo cittadino è Andrea Danti. La lista di De Santis esclusa dalla commissione elettorale dopo una verifica sul simbolo e il collegamento alla lista. Ancora non è stato fornito il verbale della commissione. Scontato il ricorso al Tar da parte di De Santis.
Se la questione non dovesse rientrare Danti dovrebbe ottenere un numero di voti validi non inferiore al 50% dei votanti e dovranno recarsi alle urne non meno del 40% degli aventi diritto.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.


















