Monia Achille, cioccolato imbattibile: sei premi agli “International Chocolate Awards” per l’impresa Cna
Foto Monia Achille
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Dalla Pasticceria Cioccolateria Isanti di Corchiano al tetto del mondo. Dopo l’ennesimo successo, la promessa: “Ci vediamo ai mondiali”.

CORCHIANO – Volendola buttare sul lato calcistico, se mai dovesse mettere insieme una sala trofei sarebbe un misto tra le Champions del Milan, gli scudetti della Juve e il triplete dell’Inter. Perché le creazioni di Monia Achille della Pasticceria Cioccolateria Isanti di Corchiano – impresa associata alla CNA – continuano a mietere successi non solo nel Bel Paese, ma si stanno facendo largo sempre più prepotentemente a livello internazionale. E che creazioni: stavolta i premi portati a casa sono sei.

“Brevissimo bignami del suo palmares: pluricampionessa del mondo. Tanto basterebbe – dice Attilio Lupidi, segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia – invece ci sono pure un’infinità di podi conquistati sempre in cima al pianeta, con una costanza che va avanti ormai da anni. Una “buona” abitudine che non stanca mai né lei, che continua a sperimentare nuovi combinazioni vincenti di cioccolato, né i giudici, che continuano a premiarla”.

Ecco la notizia: è la stessa Monia a darla. “Sono stati annunciati i vincitori degli “International Chocolate Awards”, sezione Italian/Mediterranean. Confermarsi è ancora più difficile che vincere la prima volta – spiega – ma l’emozione cresce sempre di più”. Il che tradotto, significa un oro, due argenti e tre premi special per la reinterpretazione dei prodotti e per la valorizzazione della nocciola tonda dolce gentile romana.

Nello specifico, la medaglia d’oro è arrivata nella categoria delle ganache e tartufi fondenti aromatizzati grazie alla creazione “Nocturne”, che ha avuto anche la menzione speciale per l’uso dell’alcol. I due argenti invece li ha portati a casa con “Un Tè con Hemingway”, nella categoria gelée e paste di frutta ricoperte di cioccolato fondente, e con la già pluripremiata crema spalmabile “Me”. Gli ultimi due prodotti si sono inoltre distinti rispettivamente per la capacità di reinterpretazione e per l’uso di ingredienti locali.

Appagata? Mai, giustamente. È una promessa, unita alla condivisione dei traguardi tagliati: “Grazie a tutta la mia squadra – conclude Monia Achille – ci vediamo ai mondiali a fine anno”.

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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