Mongiardo: "Il 25 aprile è il Natale laico della nostra Repubblica"
Sposetti-Mongiardo
Gli Stati Generali La Fune
"Il 25 aprile, culmine dell’insurrezione della Resistenza, non è una festa nazionale come le altre; è lì che affondano le radici democratiche della nostra Storia, è lì che un popolo vessato si riscatta dalla sua condizione di subalternità ad un regime opprimente e sanguinoso"

Il messaggio del consigliere comunale del Pd Melissa Mongiardo per la festa della Liberazione

Settantuno anni fa il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) proclamò l’insurrezione di tutti i territori ancora occupati, esortando i gruppi partigiani ad attaccare ed imporre la resa ai presidi fascisti e nazisti.
Al grido di “Arrendersi o perire!”, in attesa dell’arrivo degli alleati, tra il 25 aprile ed il 1 maggio l’Italia fu presto liberata da vent’anni di dittatura e da cinque anni di guerra.
Il 25 aprile, culmine dell’insurrezione della Resistenza, non è una festa nazionale come le altre; è lì che affondano le radici democratiche della nostra Storia, è lì che un popolo vessato si riscatta dalla sua condizione di subalternità ad un regime opprimente e sanguinoso.
Il 25 aprile è la nostra memoria, è il nostro Natale laico, è il ricordo intimo e commosso di quanti a costo della propria vita, a prescindere dall’inclinazione ideologica, politica e religiosa, hanno dato vita a quella straordinaria esperienza civile che è stata la Resistenza.
Ed è sui valori della Resistenza che si fonda la nostra Carta Costituzionale, la nostra ossatura democratica, il nostro presente ed il nostro futuro.
Ed è soltanto con un prezioso esercizio della nostra memoria storica che quei valori, da inchiostro su carta, si traducono nel nostro operato quotidiano.
Domani sarà un giorno di festa, un giorno di commosso ricordo, un giorno in cui – anche solo intimamente – abbiamo il dovere morale di ricordare chi si è battuto per noi, con il sangue, con il sacrificio della vita, per apportare uno straordinario contributo a quel bene così grande che è la libertà.

Melissa Mongiardo
Consigliere Comunale Partito Democratico

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
monastero interno
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
POST FB 01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
Onda
Fune 300x300
lafune_300 x 600
asvis 2
domenicale post