
SPECIALE SANTA ROSA – Sono 50mila le lettere e i biglietti che i viterbesi, e non solo, hanno scritto a Santa Rosa negli anni del Trasporto di Gloria. La Macchina di Ascenzi ha infatti introdotto la novità di inserire nel vascone della base le preghiere raccolte durante l’anno nel Monastero. Un elemento che ha ricevuto un importante interesse e riscontro.
“Sono tantissimi i viterbesi e non solo che lasciano biglietti e lettere all’urna di Santa Rosa. Noi raccogliamo tutto e nel giorno del Trasporto le consegniamo a Raffaele Ascenzi che le porta a San Sisto. Con il passare degli anni sono diventate davvero tante, perché è grande la devozione per Santa Rosa. Ne abbiamo contate 50mila”. Così suoi Francesca Pizzaia, madre superiora del Monastero dedicato alla patrona.
In effetti il numero di lettere è cresciuto talmente tanto che, negli ultimi anni, Ascenzi si è dovuto fare aiutare da qualche facchino per le operazioni di spostamento delle lettere. Tra l’altro tutte le lettere e i biglietti indirizzati a Santa Rosa quest’anno verranno messi all’interno di Gloria e lì resteranno per sempre.


















