
“Hanno cercato di riportarmi in maggioranza, non ho accettato e venerdì intendevano farmi fuori per questo. L’ispiratore politico dell’operazione che doveva riportarmi in squadra con Michelini è Giuseppe Fioroni”, firmato Francesco Moltoni. Il big del Pd però smentisce: “Apprendo con stupore delle dichiarazioni del consigliere Moltoni, prive di ogni fondamento”.
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La conferenza stampa
“Hanno veramente la faccia di bronzo”, inizia così la conferenza stampa di Francesco Moltoni, alias Chicco. Bar di piazza Crispi, tutto il circo stampa convocato e va in scena un one man show, con Sergio Insogna nel ruolo di spalla.
Un cannoneggiamento sul quel pezzo di maggioranza che venerdì scorso ha provato a “farlo secco” (leggi), politicamente parlando. L’arma scelta? La decadenza, of course. Sicuramente uno dei temi più ballati negli ultimi tempi a Palazzo dei Priori. “Cercano di farmi fuori perché sarei sostituito in consiglio da un uomo allineato alle loro posizioni, questo gli permetterebbe di andare avanti con il teatrino a cui abbiamo avuto modo di assistere da tempo”, è la prospettiva Moltoni.
“Avrei voluto convocare la stampa subito dopo il consiglio di venerdì, perché ho delle cose interessanti da raccontarvi. Ci tengo a fare una premessa: io sono sempre lo stesso. Così sono oggi e così ero venerdì e sempre uguale risultavo essere quindici giorni fa. Eppure loro (il riferimento è sempre alla maggioranza n.d.r) mi percepiscono diversamente.
All’ultimo consiglio hanno dato sfogo all’ennesimo colpo basso nei miei confronti, hanno tentato il colpo gobbo. Era naturalmente tutto programmato per farmi fuori e avere quell’uomo in più che gli sarebbe tanto utile per portare avanti questa ipotetica e strana maggioranza. Tutto ciò perché pensano di poter amministrare la città con consigli in seconda convocazione.
Comunque c’è da raccontare uno strano cambio di posizione. Venerdì volevano cacciarmi dal consiglio, anticipando il punto all’ordine del giorno, e non più di una decina di giorni fa avevano cercato di portarmi in maggioranza”.
Occhi sgranati dei presenti, anche se non più di tanto visto che erano circolate già voci su un presunto tentativo di campagna acquisti da parte dei “micheliniani”. Niente di confermato però. E la conferma, tanto cercata dai cronisti, viene fuori dalle parole di Moltoni. Tutti si aspettano la classica sparata senza troppi riferimenti e invece Moltoni è in vena di dettagli.
“Il giorno in cui il sindaco incontrava Taborri – continua – ricevevo la telefonata di un politico mio amico. Telefonata strana. Ha iniziato a farmi domande, poi è arrivato al punto. Era in sostanza un pontiere che veniva a verificare la mia disponibilità a un incontro per ricucire il rapporto e tornare in maggioranza. Lo schema sarebbe stato la costituzione di un gruppo insieme a Taborri, tornando a sostenere Michelini. In cambio avremmo ottenuto un assessorato esterno e una serie di altre cose. Non mi sono prestato, non sono mai andato a nessun incontro. Avete capito? Poi sono tornato a essere “il mostro”.
I giornalisti hanno fame di nomi. Moltoni non rivela quello del pontiere, anche se riferisce che è un politico del Nuovo Centro Destra, ma arriva dritto a quello che, a detta di Moltoni, sarebbe stato l’ispiratore dell’operazione: Giuseppe Fioroni”.
La cannonate sulle dichiarazioni di alcuni consiglieri di maggioranza e sul segretario generale
“Sarebbe il caso di stendere un velo pietoso sul fatto che non volevano permettermi di votare. Stessa operazione andrebbe fatta sul segretario generale, dovrebbe essere il notaio del consiglio comunale e invece sembra sempre troppo in linea con la maggioranza”, continua il consigliere Moltoni.
“Tornando alle dichiarazioni di alcuni consiglieri, mi sento di dire che forse qualcuno non è tanto lucido quando parla. A volte ho anche la sensazione che certi non sappiano cosa dicono o fanno. Sarebbe auspicabile, io penso, rendere obbligatorio un tampone per tutti quelli che ricoprono cariche istituzionali. Così potremmo essere certi sulla lucidità di ognuno”.
La nota dell’onorevole Fioroni
Finita la conferenza stampa iniziano a essere pubblicati online i primi articoli, che riportano le dichiarazioni di Moltoni. Nel giro di poche decine di minuti arriva nella casella di posta elettronica di tutti i giornali viterbesi una nota a firma di Giuseppe Fioroni.
Poche righe ma molto chiare: “Apprendo con stupore delle dichiarazioni del consigliere Moltoni, che non vedo e non sento da moltissimo tempo.
Riferisce vicende totalmente false e prive di ogni fondamento. Ho dato mandato ai miei legali di tutelarmi in tutte le sedi rispetto a dichiarazioni calunniose”.


















