Moltoni e Insogna: "La chiesa degli Almadiani sfregiata dall'incuria dell'amministrazione"
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"Il Sindaco si dia una bella svegliata, dopo il letargo delle crisi amministrative durato oltre tre anni, si attivi e proceda a fare quello che è necessario per ridare dignità a questa storica struttura cittadina"

“La facciata degli Almadiani orrendamente sfregiata e degradata dalla incuria dell’amministrazione e dal pessimo uso di chi la utilizza. Questa è la situazione  in cui si trova un luogo di cultura, di iniziative e di frequentazioni socio-culturali costantemente frequentata da turisti e cittadini”. Sergio Insogna e Francesco Moltoni tornano alla carica sulla questione del decoro urbano, questa volta nel mirino c’è la chiesa degli Almadiani, in piazza del Sacrario.

“Ci rivolgiamo al Sindaco, con la speranza che una volta risolte tutte le beghe interne alla maggioranza sugli equilibri instabili, possa degnarsi di rivolgere la sua attenzione ed iniziare a lavorare per la città e per i cittadini. Chiediamo un suo sollecito intervento utile a poter stabilire in tempi brevi  i lavori di riqualificazione della facciata, ed una volta risistemata  è  necessario che si facciano sempre gli adeguati controlli sullo stato in cui si riconsegna l’ex chiesa   una volta utilizzata”.

“È impensabile – dicono i due consiglieri GAL – che si consenta di utilizzare la facciata come una plancia pubblicitaria e bucarne a piacimento  l’intonaco. Esiste un regolamento sia per la concessione ma vanno anche rispettate le regole di buon e decoroso utilizzo e fatti i dovuti controlli, prima e dopo”.

“Il Sindaco si dia una bella svegliata, dopo il letargo delle crisi amministrative durato oltre tre anni, si attivi e proceda a fare quello che è necessario per ridare dignità a questa storica struttura cittadina”.

“Ci sono tante situazioni di degrado strutturale nella centro storico – concludono Insogna e Moltoni – che debbono ancora essere affrontate,  oramai tempi di progettazione e finanziamento risultano essere sempre più corti e la poca lungimiranza ed il tempo perso dietro i problemi del cerchio magico, hanno tolto alla città la giusta e dovuta attenzione di un Sindaco che a parole doveva essere una novità ed invece nei fatti si è dimostrato politicamente ed amministrativamente un reduce  democristiano obsoleto. Tanto era dovuto”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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