Moltoni e Insogna: "Urgente avviare dei lavori di recupero per il parco di via Cattaneo"
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Il parco di via Carlo Cattaneo nell'abbandono totale. Questa la segnalazione che fanno arrivare oggi i consiglieri del gruppo GAL, Sergio Insogna e Francesco Moltoni, al sindaco Michelini.

Il parco di via Carlo Cattaneo nell’abbandono totale. Questa la segnalazione che fanno arrivare oggi i consiglieri del gruppo GAL, Sergio Insogna e Francesco Moltoni, al sindaco Michelini.

Il parco “frequentatissimo particolarmente nelle ore pomeridiane da bambini di tutte le età (provenienti anche da altri quartieri) e da persone anziane come punto di ritrovo ed è un luogo importante di utilizzo pubblico. Il luogo – dicono i due consiglieri – si trova in uno stato a dir poco indecente per ospitare particolarmente un’utenza sopra descritta”.

“Sino a ieri mattina, martedì 5 luglio, l’erba ve ne era in abbondanza, l’altalena per i più piccoli rotta 6/7 mesi inutilizzabile, l’immondizia ‘fiorisce’ a iosa (buste di plastica, bottiglie, pannolini vari ed escrementi di animali ( inciviltà dei padroni ). Esiste un unico contenitore per i bisogni solidi dei cani, per altro sprovvisto di buste”.

“Per quanto riguarda i cani – consigliano Moltoni e Insogna – forse si potrebbe riservare un piccolo spazio esclusivamente per  loro, anche per  evitare che i bambini debbano giocare in mezzo alle loro deiezioni. Le foto si riferiscono ad oggi, mercoledì 6 luglio, ve ne è una che riguarda il marciapiedi antistante il giardino dove spesso bambini ed anziani cadono in terra riportando danni fisici, da notare che in una parte l’erba è stata tagliata ed una no. Speriamo in un suo pronto e sollecito intervento”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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