Moltoni e Insogna fanno pace con Michelini
Moltoni Insogna
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Alla fine lo strappo tra il duo Insogna-Moltoni e la maggioranza di Leonardo Michelini non c'è stato. Rimarranno in maggioranza, a patto che si cambi registro.

Insogna e Moltoni scambiano un gesto di pace con il sindaco Leonardo Michelini. Dopo tanto gelo sono tornati a parlarsi nelle scorse ore e il dialogo dovrebbe proseguire dopo santa Rosa. Sul bilancio i due, che hanno dato vita in queste ore al nuovo gruppo Gal (Grandi Autonomie e Libertà), hanno preferito non mettere il becco.

Non l’hanno votato, rimanendo però in aula e aiutando a garantire il numero legale alla maggioranza. Ma c’è di più, infatti il capogruppo Gal Moltoni ha pronunciato in aula parole di distensione verso Michelini e l’attuale amministrazione.

Dopo quanto accaduto negli ultimi tempi in tanti, forse anche lo stesso primo cittadino, erano pronti a scommettere sull’uscita imminente dei due consiglieri dalla maggioranza. Non sarà così, almeno non per ora. Anzi.

Il Gal non condivide i metodi utilizzati dalla maggioranza per impostare la discussione, che di fatto è stata castrata, sul bilancio di previsione 2015. Però non strappa e rilancia su un cammino di alleanza con i “michelini boys”, puntando ad avere lunga vita insieme.

Sono rimasti in aula e non hanno votato, avvalendosi dell’articolo 47 comma 4 del regolamento comunale che lo prevede. “Non intendiamo entrare nel merito delle scelte fatte, soprattutto sull’aumento delle tariffe – ha dichiarato in consiglio il capogruppo Moltoni -. Non ci convince la logica con cui è stata impostata la discussione su questo bilancio, si è partiti dalla coda per arrivare alla testa. Si è andati ad approvare prima le aliquote e poi a ratificare le voci di spesa, non c’è stato coinvolgimento”.

Se al sindaco interessa averli come alleati, tenendo più ampi i suoi numeri e margini di manovra, dovrà dare dei segnali. “Come Gal è nostra intenzione lavorare per una città migliore – ha continuato Moltoni -. Fino a ora questo non è stato fatto, l’auspicio è che il sindaco capisca questo nostro tentativo di collaborazione e lavori insieme a noi a creare giuste condizioni di confronto”.

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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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