
Le elezioni rischiano di somigliare spesso a una moneta truccata, con due teste. Così alla fine della fiera chi fa il lancio riesce sempre a vincere. Anche perché esiste sempre un modo positivo di guardare le cose. Alla fine anche uno studente dello scientifico che viene bocciato al quarto anno può sempre dire che così avrà modo di studiare meglio la trigonometria.
Premesso che ci sta tutto e che ognuno mette l’asticella delle proprie vittorie, in fondo anche Pirro vinse, andiamo a vedere i risultati del movimento Moderati e Riformisti nei 21 comuni chiamati al rinnovo. Il coordinamento provinciale ha inviato ai giornali cittadini un commento che suona così: “Moderati e Riformisti è soddisfatto per i risultati elettorali delle elezioni amministrative che gli consegnano una rappresentanza nella grande maggioranza dei comuni della Tuscia. Un risultato importante per una giovane forza alla sua prima prova. Vinciamo alleati con il Pd ad Arlena di Castro, Caprarola, Acquapendente, Bassano Romano e Valentano. Vinciamo a Corchiano, Vasanello e Montefiascone. Il Pd perde centri importanti dove non ha voluto allearsi con Moderati e Riformisti. Riteniamo che i dati nazionali, come quelli della Tuscia ci debbano invitare a una seria riflessione sul valore della coalizione per vincere”.
Coalizione con chi? Con il Pd o con il centrodestra? Da come scritto è chiaro che ce la strizzata d’occhio sia per i dem. Quindi le forze di centrodestra che hanno ospitato Moderati e Riformisti sono state abbracciate solo per un rapporto occasionale? Beh, chi vorrebbe stare con una compagine così decomposta e per questo perdente? A Orte la spaccatura tra i Mo.Ri, rappresentati da Dino Primieri, e il centrosinistra di Angelo Ciocchetti fa vincere il comune al centrodestra. A Vitorchiano lo schema però non funziona e Ruggero Grassotti riesce a imporsi, nonostante Gemini Ciancolini. A Vetralla l’alleanza con Sandrino Aquilani non ha dato frutti. Franco Coppari vince bene e il risultato ottenuto da Moderati e Riformisti è quello di non riuscire a far entrare in comune neanche il loro Francesco Biancucci. A Gallese la candidatura contro il sindaco di area Pd è risultata perdente. Stesso discorso a Faleria, dove esce sconfitto Pierluigi Bianchi. A Canino la corsa di Bucci alla fascia tricolore non è fortunata. Impossibile ottenere risultati anche a Marta in contrapposizione con il Pd.
In buona sostanza risulta tanto vero che il Pd senza Mo.Ri in alcuni comuni ha perso quanto come che i Mo.Ri senza Pd hanno perso. Ma quanto davvero hanno spostato i Mo.Ri nei comuni dove il Pd ha corso senza e non è riuscito a portare a casa la vittoria? E poi c’è tutta la complessa questione dei Mo.Ri e della vicinanza con l’onorevole Pd Giuseppe Fioroni. Fioroni che a Montefiascone si è schierato con Cimarello, per esempio. E i Mo.Ri? Avevano un amico nella lista di Massimo Paolini. La questione è molto complicata e una soluzione verrà solo dai piani alti, quelli delle scelte di partito a livello nazionale. Tutto il resto sono solo schermaglie di provincia.


















