Modello Orvieto, quando i privati "spingono" la crescita turistica
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Ristoratori e gestori di strutture ricettive fanno squadra e lanciano pacchetti per San Valentino.

ORVIETO – Comincia a dispiegarsi nelle sue varie articolazioni il piano di promozione territoriale e marketing turistico illustrato dai promotori di Destinazione Orvieto (DO) il 24 gennaio nel corso della presentazione ufficiale del progetto. Dopo aver avviato l’operazione degli “Ambasciatori di Orvieto nel mondo”, iniziando ad organizzare un circuito di testimonial della città che sono attivi in vari paesi stranieri, attraverso accordi con l’istituto di cultura italiana ad Innsbruck “Dante Alighieri” e con lo chef con scuola di cucina a Chicago Lorenzo Polegri, adesso è partita anche l’azione di sostegno ai singoli territori che prevede la condivisione di strategie promozionale insieme agli operatori economici delle varie zone.

Il “Progetto Allerona” ha preso le mosse con la promozione dell’evento “Ri innamorarsi. San Valentino in un borgo incantato” lanciato dal ristorante “La Panatella” e dalla casa vacanze “Six keys Guesthouse” che offrono sul mercato un pacchetto destinato alle coppie ad un prezzo di 160 euro a coppia. L’offerta, valida solo per 14 febbraio, prevede una cena romantica nel noto ristorante e un pernottamento nella deliziosa struttura collocata al centro di Allerona paese.

Si tratta di una iniziativa simile a “Dolce metà” che, ad Orvieto e Baschi nello stesso giorno dedicato alla festa degli innamorati, vede coinvolte: Casa Vincenti, Casa vacanza Gabbelletta, il Poggio delle Ginestre di Canonica, casa Vacanza la Casina silente di Baschi, casa Serafina, cantina Forezi e Folkosteria. I pacchetti per la speciale giornata del 14 sono in vendita ad opera dei tour operator che hanno aderito al progetto. “Ri innamorarsi” segna l’avvio di un’azione concentrata sulle attività di Allerona che proseguirà nei prossimi mesi grazie al metodo di confronto costante e collaborazione che i promotori di DO hanno instaurato con le strutture del paese che sono entrate nel circuito cosi come sta avvenendo in altri territori come, ad esempio, nell’alto Orvietano.

“A partire dalla seconda metà di febbraio-spiegano i responsabili di Destinazione Orvieto-saranno proposte al mercato turistico italiano ed estero una serie di iniziative promozionali molto interessanti che non saranno solamente collegate a determinati periodi dell’anno come è avvenuto con questa proposta di esordio, ma saranno fruibili nel corso di tutti e dodici i mesi in maniera tale da consentire ai turisti di prenotare con calma il loro soggiorno o le loro esperienze nella zona in cui si trovano le cento aziende che hanno finora aderito a Destinazione Orvieto”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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