Mobilità elettrica, alla Carrozzeria Fiorillo la prima colonnina di ricarica privata a uso pubblico
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VITERBO - Ieri mattina, il deputato Mauro Rotelli insieme ai consiglieri comunali Grancini , Scardozzi e al capogruppo Bianchini si sono recati presso la Carrozzeria Fiorillo dove è situata una delle due colonnine di ricarica esistenti a Viterbo: la prima di un privato a uso pubblico. L’altra si trova in via Saragat.

VITERBO – Mobilità elettrica, arriva anche a Viterbo la prima colonnina fatta installare da un privato ma a uso pubblico. Ieri mattina, il deputato Mauro Rotelli insieme ai consiglieri comunali Grancini , Scardozzi e al capogruppo Bianchini si sono recati presso la Carrozzeria Fiorillo dove è situata una delle due colonnine di ricarica esistenti a Viterbo: la prima di un privato a uso pubblico. L’altra si trova in via Saragat.

Se a Viterbo ci sono solo due colonnine, in tutta la provincia ci si ferma a 21, numero insufficiente e inadeguato se si vuole puntare seriamente sulla mobilità elettrica. Il Comune di Viterbo però, l’11 luglio, ha siglato un protocollo d’intesa con Enel X che prevede, entro la fine del 2019, l’installazione di 14 infrastrutture di ricarica: 11 a Viterbo città e 3 a Bagnaia, S. Martino e Grotte Santo Stefano.

La colonnina di Fiorillo rappresenta, invece, la “seconda gamba” del Piano. Con un contributo all’investimento del 30% infatti, chiunque può installare infrastrutture di ricarica su suolo privato ma ad uso pubblico, riducendo i tempi e fornendo la ricarica presso servizi che la richiedono. Un’ottima opportunità, ad esempio, per hotel o grande distribuzione che potrebbero riservare posti auto proprio per le auto elettriche.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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