Miracolo di Natale, una domenica
con il centro storico chiuso al traffico
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Serviva un evento a piazza Fontana Grande per regalare mezza giornata di centro storico chiuso e pedonabile in serenità ai viterbesi. Il miracolo di Natale è accaduto ieri pomeriggio e vale la pena sottolinearlo.

Miracolo di Natale, il presepe vivente di piazza Fontana Grande ha regalato ai viterbesi un pomeriggio con il centro storico di fatto chiuso. Vietato l’accesso ai veicoli su via Cavour e così è stato possibile passeggiare in tranquillità nella zona di piazza del Comune, via Ascenzi e via San Lorenzo. Per un pugno di ore la città di Viterbo è entrata nella contemporaneità e per chi si è avventurato a fare un giro dentro le mura è stato possibile respirare tutta un’altra atmosfera.

Un’area pedonale continua, sebbene di breve durata, si è estesa da piazza Fontana Grande, piena di gente, alla piazza sotto Palazzo dei Priori, dove svetta l’albero di Natale voluto dal Comune di Viterbo. Possibilità di estendere la passeggiata tipica del Corso anche su via San Lorenzo, diventata sempre più la via dei locali.

Tante le famiglie e i gruppi di persone che hanno potuto evitare lo stress dello slalom tra le auto in fila per raggiungere il parcheggio del Sacrario. Un serpentone tipico, che ogni fine settimana, scende giù da Porta Romana. L’altro miracolo è stato vedere piazza Fontana Grande finalmente riempita. In questi mesi infatti l’abbiamo vista semplicemente svuotata dalle auto e trasformata da parcheggio ad area desolata e desolante. Stesso discorso per via don Mario Gargiuli, dove un comitato di cittadini e negozianti ha realizzato un innovativo albero natalizio.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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