Miracolo ad Acquapendente, Andrea Alessi fa risorgere il Museo della Città
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Miracolo ad Acquapendente. Niente di sacro, per carità, ma un bel miracolo laico da segnalare è stato compiuto. Merito della visione, professionalità e impegno del nuovo direttore del Museo della Città Andrea Alessi.

Miracolo ad Acquapendente. Niente di sacro, per carità, ma un bel miracolo laico da segnalare è stato compiuto. Merito della visione, professionalità e impegno del nuovo direttore del Museo della Città Andrea Alessi.

Quanto di significativo è accaduto è riassumibile in due numeri, anzi due percentuali: più 71% e più 94%. Dati che Alessi snocciola con grande soddisfazione: “Il Museo della Città di Acquapendente ha visto un incremento dei dati di affluenza davvero entusiasmante. Secondo i dati, rispetto allo scorso anno e fino ad agosto è stato raggiunto +71% di presenze complessive, addirittura +94% le persone paganti”.

Un vero capolavoro di gestione messo a segno in quello che, erroneamente, potrebbe essere considerato un posto remoto della provincia di Viterbo. E invece il saper fare di Alessi sta dimostrando che la provincia viterbese ha tanto da dire, basta organizzare e raccontare bene il tutto.

Il Museo Civico di Acquapendente costituisce un “sistema museale integrato” che si articola in tre sedi espositive (Palazzo Vescovile, Torre Julia de Jacopo e Pinacoteca di San Francesco) e rientra nel “Sistema museale del lago di Bolsena”.

In particolare il Palazzo Vescovile, edificio ricavato dell’antico Palazzo Oliva, vanta una ricca collezione di reperti ceramici medievali e rinascimentali, oltre alla vasta raccolta d’arte sacra proveniente dalla cattedrale e dalle altre chiese di Acquapendente. Inoltre, per i prossimi mesi, verranno presentati venti pezzi inediti tra dipinti dal ’400 all’800, oggetti liturgici, stemmi monumentali e iscrizioni lapidee in marmo. I “Mai visti” di Acquapendente saranno in esposizione presso il Palazzo Vescovile dall’8 dicembre 2016.

Il Palazzo Vescovile è aperto dal lunedì al giovedì su prenotazione; venerdì, sabato, domenica, festivi e prefestivi: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00.
Info e prenotazioni: Tel: 0763730246 / 0763730065; e-mail: coop.laperegina@gmail.com

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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