Miracolo a Viterbo: a breve tornerà l'asfalto su via Vico Squarano e via Porta Fiorita
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“Nei giorni passati – ha aggiunto l'assessore Ricci – abbiamo ottenuto la concessione di un ulteriore mutuo di 150 mila euro da destinare alla sistemazione di altre strade. C'è un forte impegno da parte dell'amministrazione Michelini nel reperire altri fondi in fase di bilancio".

 

“Se il tempo ce lo consentirà, la prossima settimana inizieranno i lavori di asfaltatura in alcune strade del nostro capoluogo”. Ad annunciarlo è l’assessore ai lavori pubblici Alvaro Ricci, che spiega: “Partiremo da via Vico Squarano e via di Porta Fiorita. Un tratto sconnesso e piuttosto disastrato.

Faremo un lavoro radicale: verrà rimosso l’attuale asfalto e ricreato il nuovo manto stradale. Inizieremo da via Vico Squarano (dall’incrocio con via Vico Quinzano e via di Porta Fiorita), si procederà con l’intera via di Porta Fiorita fino a Porta San Pietro. Un lavoro importante, ovviamente non esaustivo rispetto alle criticità stradali di altre zone. È comunque un bel segnale di attenzione verso le nostre strade”.

Il tutto per un importo di 340mila euro. Si provvederà anche alla sistemazione del guard rail sul ponticello di strada Signorino. “Nei giorni passati – ha aggiunto l’assessore Ricci – abbiamo ottenuto la concessione di un ulteriore mutuo di 150 mila euro da destinare alla sistemazione di altre strade. C’è un forte impegno da parte dell’amministrazione Michelini nel reperire altri fondi in fase di bilancio. Fondi che consentiranno di sistemare alcune delle altre arterie viarie, in particolar modo quelle con elevata concentrazione di traffico. Un intervento necessario, a tutela della pubblica incolumità di automobilisti e pedoni”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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