Minorenne tenta truffa ad anziana, arrestato mentre si presenta per portare via oro e denaro
Foto polizia
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Tutto inizia con una terribile telefonata a una signora di ottanta anni. Il motivo dichiarato della chiamata, fingendo di essere il nipote della vittima, è un guaio legale in cui sarebbe incappata la madre (figlia della vittima).

TARQUINIA – Minorenne protagonista di una tentata truffa ai danni di un’anziana, denunciato all’Autorità giudiziaria dopo essere stato colto in flagranza di reato. Non ancora identificato il suo complice.

Tutto inizia con una terribile telefonata a una signora di ottanta anni. Il motivo dichiarato della chiamata, fingendo di essere il nipote della vittima, è un guaio legale in cui sarebbe incappata la madre (figlia della vittima). La donna promette di racimolare in casa tutto il contante di cui disponeva e, a fronte delle continue insistenze dell’interlocutore, assicura che avrebbe messo a disposizione anche i suoi monili in oro. Poi avvisa le forze dell’ordine. Quindi la polizia si apposta e attende l’arrivo del ragazzo.

Lo stesso si presenta come un carabinieri arrivato per prendere soldi e oro, poi l’arresto.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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