Minoranza: "Viterbo non merita un sindaco così, Michelini si dimetta subito"
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Chiuso il Consiglio comunale, la minoranza (escluso i 5 Stelle) si riunisce e chiede le dimissioni del Sindaco: "la maggioranza non c'è più"

Chiuso il Consiglio comunale, la minoranza (escluso i 5 Stelle) si riunisce e chiede le dimissioni del Sindaco: “la maggioranza non c’è più”. Poche parole per pochi concetti: i capigruppo della minoranza hanno chiesto a Leonardo Michelini di fare un passo indietro dopo che parte della sua maggioranza ha disertato il Consiglio comunale. Quella parte proprio vicina al sindaco.

 

Vittorio Galati

“Il Sindaco era a conoscenza della transazione con Viterbo Ambiente e dice il contrario – ha detto Galati – questo è un sindaco che mente sapendo di mentire: i viterbesi non ne possono più”.

 

Sergio Insogna ironizza sulle parole di Treta.

“I Moderati e riformisti, oggi sono modesti e riformati. Se venivano in Consiglio e votavano avevano i numeri per far passare la nomina che è passata con 10 voti, se venivano vinceva il sì, loro infatti sono 11″.

 

Gianmaria Santucci

“La maggioranza non viene in aula, nessuno lo dice e Michelini fa finta di niente. Si sono frantumati, ma non c’è nuova maggioranza. Non c’è proprio maggioranza. Se non c’è ci vuole rispetto delle istituzioni, se vuole mantenere la sua dignità politica, stasera si deve dimettere. Viterbo non si merita un sindaco così”

 

Goffredo Taborri ironizza

“Mi auguro che continuino è una commedia tragicomica. Di solito si paga per vederle, qui è tutto gratis. Questo Sindaco è inutile”.

 

Chiara Frontini

“Sono andati a sbattere contro la propria prepotenza. Oggi è una ulteriore conferma che la maggioranza non c’è più”.

 

Luigi Buzzi

“Dico a Treta che ha fatto un articolo farneticante e chi è assente ha sempre torto. Oggi è stata una brava opposizione”.

 

Giulio Marini

“Il 28 agosto 2012 quando la mia maggioranza mi votò contro mi dimisi. Michelini faccia lo stesso per difendere la sua dignità politica”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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