Minimacchina del Pilastro tutta per Nello Celestini
loddo
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Un trasporto 2015, che avrà il suo "sollevate e fermi" domani sera alle 21, tutto per Nello Celestini. Con la girata del bar Dei dedicata a chi lotta contro il cancro.

Minimacchina, si parte dal Pilastro. Uno dei quartieri storici della Viterbo moderna, a ridosso del centro e Nello Celestini come “cittadino onorario”. “Il zì Nello” lo chiamavano da queste parti. E questo trasporto di sabato 29 agosto non poteva che essere dedicato a lui, a quello che i facchini del Sodalizio chiamano “presidentissimo”.

Qui la casa dove Celestini ha vissuto per tanti anni, con le riproduzioni delle Macchine di Santa Rosa poggiate con cura sopra i mobili della sala.

Quest’anno è il secondo “sollevate e fermi” per Spirale di Fede. “Stiamo lavorando per apportare delle modifiche – ci racconta il presidente del Comitato Festeggiamenti Angelo Loddo -, che ci permettano di trasportare una Macchina ancora più simile a quella di Rosario Valeri. Per questo inseriremo 50 lumini in più nella parte merlata della struttura. Lo scorso anno non avevamo fatto in tempo”.

Questa del 2015 è la 45esima edizione della Minimacchina del Pilastro. 154 i facchini coinvolti, 60 dei quali saranno sotto la Minimacchina. A guidarli nella veste di capofacchino Pino Loddo, un irriducibile.

La girata davanti al bar Dei sarà dedicata a chi sta lottando contro il cancro. “E’ un male terribile che ci porta via le persone – così Loddo -. Abbiamo voluto fare questa dedica sperando che possa dare la forza e la carica giusta per farcela a tante persone”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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