
Minimacchina, si parte dal Pilastro. Uno dei quartieri storici della Viterbo moderna, a ridosso del centro e Nello Celestini come “cittadino onorario”. “Il zì Nello” lo chiamavano da queste parti. E questo trasporto di sabato 29 agosto non poteva che essere dedicato a lui, a quello che i facchini del Sodalizio chiamano “presidentissimo”.
Qui la casa dove Celestini ha vissuto per tanti anni, con le riproduzioni delle Macchine di Santa Rosa poggiate con cura sopra i mobili della sala.
Quest’anno è il secondo “sollevate e fermi” per Spirale di Fede. “Stiamo lavorando per apportare delle modifiche – ci racconta il presidente del Comitato Festeggiamenti Angelo Loddo -, che ci permettano di trasportare una Macchina ancora più simile a quella di Rosario Valeri. Per questo inseriremo 50 lumini in più nella parte merlata della struttura. Lo scorso anno non avevamo fatto in tempo”.
Questa del 2015 è la 45esima edizione della Minimacchina del Pilastro. 154 i facchini coinvolti, 60 dei quali saranno sotto la Minimacchina. A guidarli nella veste di capofacchino Pino Loddo, un irriducibile.
La girata davanti al bar Dei sarà dedicata a chi sta lottando contro il cancro. “E’ un male terribile che ci porta via le persone – così Loddo -. Abbiamo voluto fare questa dedica sperando che possa dare la forza e la carica giusta per farcela a tante persone”.


















