
VITERBO – In mattinata c’era stata una fuga di notizie che avevamo seguito. Ora, nel pomeriggio, arriva l’ufficialità: Martina Minchella dice addio al Partito democratico.
Pubblichiamo integralmente il comunicato della consigliera Martina Minchella.
“In un Partito in cui non si riesce mai ad alzare l’asta del dibattito e non si trattano più i temi che realmente interessano alle persone, con una costante attenzione soltanto ai propri interessi di corrente è un Partito Democratico in cui la sottoscritta non può in alcun modo rimanere.
Credo che si possa dare il massimo soltanto se si crede in un progetto fino in fondo, purtroppo a Viterbo ormai il partito è ridotto alla piccola piazzetta di un Pds, come è stato già fatto notare, che non soltanto perde voti, ma vanifica l’immensa fatica di tanti militanti che ogni giorno si sono spesi e si spendono in prima linea, è un Partito Democratico che non rispecchia più quello a cui una giovane ragazza di nemmeno 18 anni ha aderito convintamente più di dieci anni fa.
Per questo lascio la segreteria del PD, lascio il Gruppo del PD in Consiglio comunale ed il Partito democratico con tutte le sue questioni.
L’impegno per la mia Viterbo e per il mio territorio non mancherà mai, anzi credo che soltanto in questo modo posso dare il massimo, libera dalle continue faide che alimentano l’astio presente all’interno del Partito provinciale, che in tanti, troppi anche venuti da Roma ancora fanno finta di non vedere”.
Renziana della prima ora in quota Serra, poi folgorata sulla via di Peppe Fioroni, Martina Minchella ha scalato posizioni nel Pd fino a ricoprire il ruolo di segretario dell’ Unione Comunale.
Chissà quale sarà il futuro politico della giovane consigliera? Alcuni dicono di un avvicinamento alla Lega… Certo sarebbe molto difficile da spiegare ai propri elettori. Il dato di fatto è che il gruppo Pd in consiglio comunale a Viterbo si è assottigliato. Sono rimasti solo Luisa Ciambella e Alvaro Ricci.
Sembrano lontani anni luce i fasti di un tempo con Renzi premier, Fioroni onorevole e Michelini sindaco.
Alla fine che male c’è se una giovane consigliera decide di cercare fortuna (politica) altrove?


















