Minchella (Fdi): “Dopo i contagi di Villa Noemi sempre più urgenti i tamponi a tutti gli operatori”
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VITERBO - E’ di poche ore fa la conferma di una situazione difficile a Villa Noemi: 31 persone positive al Coronavirus. Sulla questione è intervenuta il consigliere Martina Minchella di Fratelli d'Italia.

VITERBO – E’ di poche ore fa la conferma di una situazione difficile a Villa Noemi: 31 persone positive al Coronavirus. Sulla questione è intervenuta il consigliere Martina Minchella di Fratelli d’Italia: “Martina MinchellaCome prima cosa il nostro pensiero va agli operatori e ai pazienti che vivono ore di apprensione in momento estremamente delicato e torniamo a ribadire come ancora tra le attività che rientrano nell’assoluta priorità c’è quella di provvedere ad eseguire i tamponi a tutti gli operatori sanitari, a chi è più esposto al contagio, nelle strutture pubbliche e private, nelle RSA e nelle case di cura, per avere una fotografia il più possibile nitida della situazione, se già non esiste va fatto un cronoprogramma e non provvedere a macchia di leopardo, deve esserci l’obiettivo di prevenire per evitare possibili focolai che rischiano di minare la sicurezza di pazienti, operatori e cittadini ed evitare che il sistema collassi.

L’Assessore D’Amato ha annunciato tamponi a tappeto, la parola d’ordine è fare, ma soprattutto fare presto, non servono proclami, occorrono interventi tempestivi per evitare che la situazione diventi completamente fuori controllo, Assessore dica chiaramente quanti tamponi sono stati effettuati e quale è ad oggi la fotografia complessiva nel dettaglio, è evidente che non basta sapere il numero di persone contagiate, ma occorre metterlo in relazione con il numero di tamponi fatti, soltanto in questo modo avremo la possibilità di capire cosa ci dobbiamo aspettare
dai prossimi giorni”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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