Minaccia di morte la madre e i nonni, poi incendia la chiesa del paese. Sorveglianza speciale per un 30enne di Vejano
Foto questura di Viterbo
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VEJANO - Così un 30enne viene raggiunto dalla misura della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, con obbligo del braccialetto elettronico e divieto di dimora per due anni nel comune di Vejano.

VEJANO – Minaccia più volte di morte la madre e i nonni per ottenere il denaro che gli è necessario per l’acquisto di droga. Arriva addirittura a rubare negli offertori della chiesa del paese dove vive e vi accende anche un incendio all’interno danneggiandola. Così un 30enne viene raggiunto dalla misura della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, con obbligo del braccialetto elettronico e divieto di dimora per due anni nel comune di Vejano.

All’uomo è stato imposto il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle persone offese, oltre alle prescrizioni tradizionalmente connesse all’applicazione della misura, quali quelle di non prendere parte a pubbliche riunioni, non associarsi a pregiudicati, non rincasare e non uscire di casa oltre determinati limiti orari, senza preventivo avviso all’Autorità preposta all’effettuazione dei controlli. La violazione degli obblighi connessi integra una specifica fattispecie di delitto, punito con la reclusione da uno a cinque anni.

Foto Fisioterapy Center

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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