Minacce ai giocatori, Daspo di due anni verso tifoso violento
Foto questura di Viterbo
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CIVITA CASTELLANA - Una brutta giornata, quella dello scorso 11 aprile, allo stadio comunale di Civita Castellana. I cori e i danneggiamenti alla rete di delimitazione hanno visto protagonista un gruppetto di tifosi. 

CIVITA CASTELLANA – Cori fascisti, danni alla struttura e minacce a giocatori e dirigenti durante la partita A.S.D. Flaminia e A.S.D. Sangiovese. Una brutta giornata, quella dello scorso 11 aprile, allo stadio comunale di Civita Castellana. I cori e i danneggiamenti alla rete di delimitazione hanno visto protagonista un gruppetto di tifosi. 

Al termine dell’incontro un tifoso in particolare ha rivolto minacce insistenti verso giocatori e appartenenti alla società ospitante. In particolare l’uomo tentava di arrivare allo scontro fisico con un calciatore, che doveva ricorrere all’ausilio dei Carabinieri per uscire in sicurezza dall’impianto. In tale frangente, i militari lo indentificavano, facendolo desistere dalla condotta.
A seguito di tali avvenimenti il Questore di Viterbo, ha emesso il provvedimento di Daspo per la durata di anni 2 nei confronti del soggetto.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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