Minacce a Radiogiornale, tanti i messaggi di solidarietà alla redazione
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Gli Stati Generali La Fune
Intanto, dopo la denuncia presentata ai carabinieri, continua l'attività investigativa per cercare di individuare l'autore del gesto.

La vicenda delle due scritte, comparse sui muri del centro di Montefiascone nella notte tra martedì e mercoledì, di minaccia verso Radiogiornale e la sua collaboratrice Caterina Berardi ha indignato tantissimi cittadini della Tuscia. Nella giornata di ieri tantissimi i messaggi di solidarietà arrivati, tra questi anche quelli del fiduciario dell’Associazione Stampa Romana di Viterbo Gianni Tassi.

“Non è il primo caso nella Tuscia. Civita Castellana, Viterbo e adesso Montefiascone. Evidentemente l’informazione libera dà fastidio e per questo viene presa di mira. Come fiduciario dell’Associazione Stampa Romana per la provincia viterbese esprimo tutta la mia solidarietà ai cronisti di Radiogiornale e in particolare a Caterina Berardi.

Come sindacato non possiamo fare altro che chiedere alle forze dell’ordine e alla Magistratura di intervenire per individuare gli autori di questa ennesima intimidazione al fine di ristabilire un clima di civile convivenza e di libera espressione. E ci mettiamo a disposizione per ulteriori interventi nelle sedi competenti”, scrive Tassi.

Intanto, dopo la denuncia presentata ai carabinieri, continua l’attività investigativa per cercare di individuare l’autore del gesto.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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