Mille giorni in Conclave: la Viterbo immortale di Giuseppe Rescifina rivive in un volume postumo
Pippo
Masicar800x120-optimize
Appuntamento imperdibile, dunque, per stringersi ancora una volta attorno alla memoria di un intellettuale raffinato e riscoprire l'anima più vera della nostra Tuscia. Grande Pippo.

VITERBO – Ci sono storie che non finiscono mai di raccontarsi, perché sono impresse nelle pietre scure dei nostri quartieri medievali, nell’aria frizzante che sale da Piazza San Lorenzo e nel DNA di una comunità che ha fatto la storia d’Europa. Viterbo non è stata semplicemente una città pontificia: per mille giorni, tra il 1268 e il 1271, è stata il centro geometrico, pulsante e turbolento della cristianità intera. Il conclave più lungo e incredibile della storia della Chiesa.

A raccogliere questa eredità monumentale, restituendocela con la penna lucida, rigorosa e appassionata del grande cronista, è l’ultimo, preziosissimo lavoro di Giuseppe Rescifina. Un volume postumo edito da Sette Città dal titolo emblematico: “Mille giorni in Conclave”. Un’opera che verrà presentata lunedì 31 agosto alle 18:00 al CEDIDO, in Piazza San Lorenzo, alla presenza di Don Flavio Valeri e del Vescovo Monsignor Orazio Francesco Piazza.

Pippo Rescifina per Viterbo non era solo un nome o una firma illustre del giornalismo – da quella redazione storica del Corriere di Viterbo fondata nel 1989 con i colleghi, alle corrispondenze nazionali per il Corriere della Sera, passando per la sua amata Sicilia e le indimenticabili incursioni dantesche a Ferento tra Tramonti e storia. Rescifina era un custode di bellezza. Uno studioso capace di guardare le pietre di Viterbo e di farle parlare, di svelare i retroscena di un’epoca sospesa tra la magnificenza delle corti e il sangue delle spade.

“Non si tratta solo della cronaca di un evento eccezionale, ma della riscoperta delle radici profonde di una comunità e di un’istituzione universale.” E nel libro questo affresco prende vita. Dal celebre cum clavis – nato dall’insofferenza viscerale del popolo viterbese guidato dal Capitano del Popolo Raniero Gatti, che arrivò letteralmente a scoperchiare il tetto del Palazzo dei Papi per sbloccare l’empasse dei cardinali – fino all’ombra lunga e violenta dei delitti citati da Dante, come l’assassinio di Enrico di Cornovaglia.

Il saggio traccia un ponte ideale che unisce la rivoluzionaria costituzione Ubi Periculum di Gregorio X fino alle riforme moderne di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Una chiave di lettura imperdibile per capire come la “chiusura sotto chiave” sia diventata un rito millenario nato proprio qui, sotto il nostro cielo.

Appuntamento imperdibile, dunque, per stringersi ancora una volta attorno alla memoria di un intellettuale raffinato e riscoprire l’anima più vera della nostra Tuscia. Grande Pippo.

Masicar800x120-optimize
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Per quindici anni la madre del grande Napoleone fu sepolta nella chiesa delle Monache Passioniste a Tarquinia.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
POST FB 02
lafune_300 x 600
Onda
asvis 2
monastero interno
domenicale post
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center