Migranti: tre ore di dibattito, poi la maggioranza gioca a nascondino e il Consiglio comunale salta
consiglio-comunale-vuoto
CNA 800x120
Alla fine dopo tre ore di dibattito a salvare la maggioranza è la conferenza dei Capigruppo programmata per le 13. Al ritorno dalla quale la maggioranza non si è presentata e quindi il Consiglio comunale è saltato. Domani invece la quarta Commissione con il sopralluogo all’ex Fiera.

Migranti: tre ore di dibattito, poi la maggioranza gioca a nascondino e il Consiglio comunale salta senza votare nulla. Le premesse (ve ne abbiamo parlato qui nel dettaglio), non erano delle migliori con la maggioranza vittima della propria indecisione che alla fine ha dato il via ai lavori nonostante già da ieri la decisione fosse quella di non partecipare al Consiglio comunale e nonostante già nella prima mattina l’intenzione era stata ribadita in una estemporanea riunione di maggioranza tra i pochi presenti. Alla fine per una incomprensione il Consiglio è iniziato.

Tre i documenti presentati dall’opposizione, che sul tema si è mostrata più divisa che mai. Uno di Chiara Frontini che chiedeva al sindaco Michelini di fare la voce grossa e “di tirare fuori gli attributi” nei confronti della Prefettura e non solo per la vicenda legata all’ex Fiera di Viterbo.

Uno del Movimento 5 Stelle che di fatto impegnava il sindaco a farsi promotore di cambiamenti di strategia anche a livello governativo. Un documento che richiamava alle iniziative del Movimento a livello nazionale. Uno della restante parte della minoranza che prendeva spunto da una lettera scritta da alcune associazioni per responsabilizzare il Comune nei confronti della Prefettura.

Alla fine dopo tre ore di dibattito a salvare la maggioranza è la conferenza dei Capigruppo programmata per le 13. Al ritorno dalla quale la maggioranza non si è presentata e quindi il Consiglio comunale è saltato. Domani invece la quarta Commissione con il sopralluogo all’ex Fiera.

800 Monastero
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
POST FB 01
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
asvis 2
TdP_Inalazioni
domenicale post
Onda