Migranti, Lega: "Non permetteremo che una politica facilona faccia diffondere il virus nella Tuscia"
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VITERBO - "Al riguardo chiediamo di sapere con la massima urgenza e un’assoluta trasparenza se, prima di inviare il gruppo con gli infetti nella Tuscia, è stato eseguito un esame preventivo del loro stato sanitario e comunicato alle autorità competenti del territorio ospitante per l’adozione delle dovute precauzioni". Così nella nota del Carroccio.

VITERBO – “Tre migranti positivi tra quelli arrivati in questi giorni nella Tuscia a seguito dell’emergenza sbarchi esplosa a Lampedusa: ora vogliamo sapere con immediatezza e massima trasparenza se la signora Lamorgese prima di “spedire” il gruppo di persone potenzialmente infette nel territorio della Tuscia, ha verificato il loro stato sanitario e quali misure ha adottato per consentirne il trasferimento nella massima sicurezza, in modo da mettere al riparo dal contagio la popolazione residente che, con un atto calato dall’alto, li ha ospitati – così in una nota la Lega -.

Il gruppo di migranti è arrivato con il “favore delle tenebre”, collocato inizialmente nell’ex convento di Valentano, nel più totale silenzio, anche nei confronti del sindaco Bigiotti che ha dichiarato non solo di non essere stato informato, ma che la struttura era assolutamente inidonea all’adozione di misure anti contagio e quelle inerenti la sorveglianza degli ospiti per impedire le fughe che si stanno verificando in tutta Italia. Il gruppo di migranti è stato trasferito in seguito a Orte e a Proceno. Oggi la notizia di tre positivi tra i nuovi arrivi.

Al riguardo chiediamo di sapere con la massima urgenza e un’assoluta trasparenza se, prima di inviare il gruppo con gli infetti nella Tuscia, è stato eseguito un esame preventivo del loro stato sanitario e comunicato alle autorità competenti del territorio ospitante per l’adozione delle dovute precauzioni.

Al riguardo chiediamo, quindi, di conoscere le misure messe in atto per il trasferimento dei migranti nella Tuscia e il successivo spostamento nei comuni di Orte e Proceno vista la presenza nel gruppo, oggi certa, di tre positivi Covid19, per mettere al riparo la cittadinanza e gli operatori che sono venuti in contatto con il gruppo da un eventuale contagio.

Nella Tuscia il Covid19 fino ad oggi non è mai esploso in maniera preoccupante, e grazie al comportamento responsabile e ai sacrifici dei nostri concittadini, abbiamo ben presto portato la curva dei contagi in prossimità dello zero oramai dai primi di giugno, salvo qualche sporadico caso registrato in questo lasso di tempo, possiamo dire che il Covid19 era pressoché scomparso.

Non permetteremo che la politica facilona con cui il ministro Lamorgese sta pensando di risolvere un’emergenza, quella degli sbarchi, che il suo stesso governo ha contribuito ad alimentare con lo slogan dei porti aperti e delle sanatorie facili, strillato ai quattro venti con il megafono della propaganda politica, possa portare nella Tuscia un incubo che finora non abbiamo mai vissuto con la gravità e la violenza che ha toccato altri territori. Voglio ringraziare al riguardo il grande e zelante lavoro che sta svolgendo il Prefetto e le forze dell’ordine per garantire la sicurezza del nostro territorio e la Asl di Viterbo”. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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