Migranti in quarantena a Valentano, Profili: "Serio rischio di danneggiare il fragile sistema turistico del nostro territorio"
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BAGNOREGIO - “Una scelta che rischia, in caso di casi positivi e nuove infezioni, di fare balzare anche sulle cronache locali e nazionali Valentano e la Tuscia, con possibili danni anche per quanto riguarda il settore turistico – continua Profili -. Il che sarebbe particolarmente grave vista la già fragile situazione che i nostri territori stanno vivendo”.

BAGNOREGIO – Il sindaco Luca Profili ritiene “grave la situazione di Valentano, con il rischio che possa determinare problemi anche sull’immagine turistica dei nostri territori”.

“La mia piena vicinanza al collega e amico Stefano Bigiotti e ai cittadini di Valentano, che stanno subendo in queste ore la decisione, presa dal Viminale, di fare dell’ex convento dei frati minori del paese un centro per la quarantena dei migranti in arrivo in Italia e possibili Covid positivi – così il primo cittadino di Bagnoregio -. Grave, anzi gravissima, la dinamica di quanto sta accadendo. Nella notte passata sono già arrivati i primi ospiti della struttura e al momento il sindaco Bigiotti, massima autorità sanitaria, non è ancora stato messo al corrente della situazione.

Non si sa nulla su come saranno gestiti i controlli, importanti per evitare le fughe, di persone che potrebbero essere anche contagiose, già registrate in altre realtà simili del Paese. Che situazione sanitaria c’è? Ci sono casi di positività riscontrata tra gli arrivati? Sono tutte domande importanti che purtroppo non hanno risposta”.

“Una scelta che rischia, in caso di casi positivi e nuove infezioni, di fare balzare anche sulle cronache locali e nazionali Valentano e la Tuscia, con possibili danni anche per quanto riguarda il settore turistico – continua Profili -. Il che sarebbe particolarmente grave vista la già fragile situazione che i nostri territori stanno vivendo”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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