Migranti, il Prefetto Piermatti: “Serve portare avanti un piano d'accoglienza diffusa su tutti i comuni. Orte il più accogliente della Tuscia, sarà premiato”
piermatti-michelini-prefetto
800 Monastero
“Il nostro è un Paese dell'accoglienza – l'inizio dell'intervento della dottoressa Pirmatti -. l'Italia ha salvato dal mare 200mila persone, portate nei centri d'accoglienza"

“Vogliamo passare da un sistema d’accoglienza centralizzato a quella distribuita e capace di coinvolgere tutto il territorio. Serve portare avanti un piano d’accoglienza diffusa su tutti i comuni della Tuscia”. Queste le parole del prefetto di Viterbo Rita Piermatti. Il contesto è il tavolo con le istituzioni sui temi dell’immigrazione e l’accoglienza aperto nella giornata di ieri su volontà della Fondazione Carivit (leggi).

“Il nostro è un Paese dell’accoglienza – l’inizio dell’intervento della dottoressa Pirmatti -. l’Italia ha salvato dal mare 200mila persone, portate nei centri d’accoglienza. Questa provincia ha fatto in maniera meritoria il suo dovere. Ho una bella notizia: saranno stanziati fondi straordinari per premiare i comuni che hanno fatto accoglienza. In particolare vorrei evidenziare il comportamento del comune di Orte, è il primo comune in provincia di Viterbo per accoglienza. Sarà premiato con questi fondi per aver lavorato al meglio e senza mai porre un problema su questa delicata tematica”.

800x120 (1)
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
POST FB 02
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
monastero interno
asvis 2
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize