Migranti, FdI: "Scandaloso che il Prefetto continui a snobbarci"
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"L'ingiustificato ritardo con cui, ormai da oltre un mese, la prefettura non risponde alla richiesta d'incontro, legittimamente presentata da una forza politica che rappresenta migliaia di cittadini, è semplicemente scandaloso - scrive in una nota il partito -".

Fratelli d’Italia: “Sulla questione migranti il Prefetto di Viterbo continua a snobbarci”.

“L’ingiustificato ritardo con cui, ormai da oltre un mese, la prefettura non risponde alla richiesta d’incontro, legittimamente presentata da una forza politica che rappresenta migliaia di cittadini, è semplicemente scandaloso – scrive in una nota il partito -.

È da oltre un mese, infatti, che i consiglieri comunali Buzzi e Grancini di FdI-An attendono di essere ricevuti dal Prefetto di Viterbo Rita Piermatti. L’incontro, richiesto per avere chiarimenti sulla situazione relativa all’arrivo e localizzazione dei migranti in città e provincia, risulta essere più che mai attuale ma, evidentemente, per il Prefetto non tutte le forze politiche sono uguali e FdI-An può essere snobbata.

Solo il 26 ottobre alle ore 13:30 un’impiegata dell’ufficio di segreteria della prefettura telefonava al consigliere Buzzi dicendogli che il Vice Prefetto, neanche il Prefetto, aveva un “buco” in agenda e che se voleva alle 15:30 sarebbero stati ricevuti, praticamente da lì a due ore; come se uno si girasse i pollici nell’attesa di una telefonata.

La cosa si commenti da sola… Una forma di scortesia istituzionale difficilmente comprensibile.
Ovviamente FdI-An non si è prestata a riempire i ritagli di tempo del Vice Prefetto. Nel mentre è in costruzione un ghetto all’ex fiera di Viterbo che accoglierà “degnamente” i migranti che istituzioni incapaci di risolvere questa emergenza continuano a far venire”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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