Migranti, FdI incontra il prefetto Bruno: "La gestione dei centri d'accoglienza può nascondere solo interessi legati al business"
Prefettura
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Accoglienza migranti, un tema caldo sul tavolo della Prefettura di Viterbo. Lunedì pomeriggio il deputato Mauro Rotelli, il portavoce Giuseppe Talucci Peruzzi e i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia: Luigi M. Buzzi, Gianluca Grancini e Claudio Ubertini, hanno avuto sulla questione un lungo incontro in Prefettura.

Accoglienza migranti, un tema caldo sul tavolo della Prefettura di Viterbo. Lunedì pomeriggio il deputato Mauro Rotelli, il portavoce Giuseppe Talucci Peruzzi e i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia: Luigi M. Buzzi, Gianluca Grancini e Claudio Ubertini, hanno avuto sulla questione un lungo incontro in Prefettura.

“Sono molti gli aspetti nevralgici sui quali è stato fatto il punto, evidenziando un impegno costante
e fattivo in prima persona del Prefetto nel cercare di arginare diverse circostanze critiche.
Dal momento del suo insediamento, nel novembre del 2017, il dottor Bruno si è fatto carico di
gestire situazioni al limite, come tra l’altro evidenziato da un’inchiesta di Repubblica solo qualche
giorno fa. Condizioni igieniche precarie, assenza di misure antincendio, appartamenti pieni di muffa, il quadro dell’accoglienza nella Tuscia delineato dal quotidiano presenta tratti di elevato degrado e allarme sociale.

In questo scenario preoccupante è lodevole l’impegno istituzionale per cercare di migliorare, là
dove è possibile, le condizioni dei rifugiati, per la tutela sia dei loro diritti che di quelli dei residenti.
La gestione dei centri di accoglienza, come Fratelli d’Italia denuncia da tempo, assume in troppi
casi l’aspetto di un vero e proprio business.

E’ pertanto necessario agire con determinazione, come la Prefettura sta facendo, per smantellare
in via definitiva tutte quelle situazioni che, simulando una solidarietà posticcia, agiscono in realtà
esclusivamente per una tutela di interessi economici dalle enormi dimensioni”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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