Migranti con il Coronavirus trasferiti a Orte, Giuliani scrive alla ministra Lamorgese: “Subito un’ispezione”
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ORTE – Il sindaco chiede di verificare se tutto è stato fatto secondo le regole.

ORTE – Il sindaco di Orte Angelo Giuliani scrive una lettera al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

Richiesta intervento ispettivo urgente.
Il 31 luglio, alle ore 12,40 circa, tramite comunicazione informale telefonica da parte della Asl di Viterbo, il sottoscritto è venuto a conoscenza della positività al Covid -19 di uno degli otto migranti trasferiti dal centro rifugiati sito in Valentano al centro di accoglienza denominato “Carpe Diem” sito in Orte, via Terni 12.

La notizia, che già di per sé costituisce un fatto di estrema gravità in considerazione dell’attuale incremento dei contagi da Coronavirus con possibili ripercussioni e creazione di nuovi focolai in giro per il Paese, desta se possibile ancora più sconcerto perché appresa dal sottoscritto in mancanza di qualsiasi preventiva informazione ricevuta da parte delle autorità competenti, sia in merito alla positività, sia in riferimento all’invio di migranti presso il centro di accoglienza sito nel territorio comunale.

È il caso di aggiungere che nella giornata dell’altro ieri il sottoscritto, in merito ad un paventato trasferimento di n. 8 migranti presso il centro di Orte ha provato a contattare la prefettura di Viterbo, senza ottenere alcun tipo di riscontro.

Si precisa che, da notizie apprese dalla stampa, al sottoscritto risulta che i migranti sarebbero stati trasferiti dalla struttura di Valentano alle strutture di Orte e Proceno nel momento in cui erano già stati sottoposti a tampone e prima dell’esito dell’accertamento, ciò costituendo un comportamento che denota grave negligenza e incuranza, se non violazione di norme imperative, rispetto ai rischi sanitari che potrebbero derivare dal trasbordo di persone infette e in grado di contagiare una moltitudine di persone alloggiate nelle stesse strutture.

La situazione attuale, così come sopra descritta, rischia di generare nel territorio un vero e proprio allarme sociale, anche in considerazione della congiuntura attuale, caratterizzata da un aumento significativo negli ultimi anni della presenza di immigrati extracomunitari nel nostro territorio, con un numero totale di 2002 stranieri registrati su 9449 abitanti, pari al 21,19% della popolazione residente, percentuale doppia rispetto alla provincia di Viterbo e alla regione Lazio e tripla rispetto a tutto il territorio nazionale. 

È appena il caso di aggiungere che la condizione attuale sta raggiungendo livelli di gravità intollerabile, al punto da mettere a rischio la corresponsione dei servizi primari a beneficio della comunità, compresi gli stranieri che abitano il nostro territorio.

Sulla scorta di quanto sopra, il sottoscritto suo malgrado si trova a dover richiedere alla signoria vostra l’adozione di specifiche misure ispettive urgenti per verificare la legittimità dell’operato delle istituzioni competenti in merito al trasferimento dei migranti e adottare ogni provvedimento conseguente.

In considerazione di quanto sopra, nonché di altre e parimenti urgenti situazioni attuali di rischi concreti per la sicurezza delle persone, con particolare riguardo all’area di Orte Scalo, dove la percentuale di popolazione straniera sale al 40 per cento, si rappresenta l’estrema necessità ed urgenza della concessione da parte vostra di misure straordinarie e immediate volte al potenziamento della dotazione di risorse umane, finanziarie e strumentali in materia di ordine e sicurezza, dirette a loro volta al potenziamento delle misure delle politiche di prevenzione e tutela del convivere civile.

Nella speranza che da parte della signoria vostra questo appello non rimanga inascoltato, stante l’esito infruttuoso di alcune istanze dal sottoscritto rivolte agli organi competenti, si resta a disposizione per ogni richiesta di chiarimento e di essere incontrati, anche presso la vostra sede, al fine di approfondire le tematiche che in questa sede possono essere soltanto accennate.
Con osservanza

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