
VALENTANO – L’arrivo anche nella Tuscia di migranti sottoposti a quarantena preventiva sta creando inevitabili preoccupazioni. Il Viminale sta cercando di fronteggiare una situazione particolarmente complessa che ha il suo epicentro in Sicilia, con l’hotspot di Lampedusa e l’hub di Porto Empedocle al collasso e la necessità di effettuare trasferimenti altrove.
In questo insieme dell’altrove è finita anche Valentano, dove sono stati registrati i primi arrivi. Si parla al momento di una decina, niente trapela invece su positività o meno riscontrata del virus. Il timore maggiore presso la popolazione locale, non solo quella di Valentano naturalmente ma dell’intera area circostante, è quello di fughe dal convento degli ex frati minori. Non certo il posto migliore per accogliere persone in difficoltà e soprattutto poco adatto a effettuare un controllo impeccabile e volto a scongiurare fughe.
Il timore dei sindaci è che una difficile gestione della situazione possa accendere focolai di Covid-19 sul territorio, con rischiose ricadute negative su un già fragile e traballante, situazione resa ancora peggiore dal combinato disposto tra pandemia e lockdown, sistema turistico. Alcuni sindaci hanno già formulato a chiare lettere il pensiero. Ad aggiungere tensione in questa vicenda, oltre alla classica dialettica politica che trova sulle vicende che riguardano i migranti facile e spesso ideologico terreno di scontro, la mancanza di trasparenza e informazioni certe su quello che sta accadendo e che interesserà, nei prossimi giorni, l’ex convento di Valentano.

















